Lo Spezia perde la testa e si tuffa nel derby

Lorenzo Cresci

da La Spezia

Quarto pareggio consecutivo, e così lo Spezia perde la testa del campionato proprio alla vigilia del derby col Genoa. E se fosse un vantaggio? Già, la sensazione è che la responsabilità della prima posizione, unita a un calo fisico di alcuni calciatori-chiave, abbia influito sulla mancanza di risultati da parte degli aquilotti, che non vincono da più di un mese. O, quantomeno, l’atteggiamento delle avversarie è cambiato: prendete il Novara. Antonio Cabrini si sta giocando l’ennesimo licenziamento della sua carriera. Arriva al “Picco”, piazza cinque centrocampisti a far legna e un’unica punta. Risultato: spezzini confusi, costretti ai lanci lunghi a scavalcare la zona mediana del campo, favorendo così i difensori piemontesi, che hanno sempre la meglio sugli attaccanti liguri. È quasi logico, quindi, che la gara finisca in pareggio. Poi c’è la responsabilità di dover gestire una prima posizione impegnativa per un gruppo nato con ambizioni più modeste.
Lo Spezia, però, in vetta aveva voglia di restarci ed è anche per questo che emerge, dopo il pari col Novara, il cosiddetto aspetto “sudditanza psicologica”, in base al quale le prime della classe “rischiano” di avere un occhio di riguardo dagli arbitri. Beh, evidentemente questa teoria non ha radici spezzine, se è vero che contro il Novara l’arbitro ha negato agli aquilotti un rigore grosso come una casa. E se l’allenatore spezzino Antonio Soda stempera gli animi (in fondo, sul campo, dobbiamo essere più forti anche di queste decisioni…) il presidente Giuseppe Ruggieri sbotta: «L’arbitro non ha sanzionato a dovere l'ostruzionismo scientifico che i giocatori del Novara hanno applicato nel match, non concedendo poi un rigore clamoroso per fallo su Saverino. Dispiace – prosegue il presidente – perché non ci viene mai concesso un rigore, non dico dubbio, ma almeno di quelli clamorosi… Non vogliamo nessun favoritismo, ma siamo stati primi in classifica per giornate e siamo usciti dal campo sempre penalizzati».
Il pre-derby, insomma, si scalda. «Che sia chiaro a tutti – conclude Ruggieri – che noi andremo a Genova per fare i tre punti, com’è nella nostra indole. Se non dovessimo riuscirci perché il Genoa si dimostrerà più forte, faremo i complimenti ai nostri avversari».
E a proposito di derby, dopo un giorno di prevendita sono già stati staccati più di 1300 biglietti. I duemila tagliandi per gli spezzini dovrebbero essere esauriti nel giro di poche ore. Con un’osservazione: il Genoa ha esercitato il diritto di prevendita fissandolo a 2 euro, unica formazione ad averlo fatto di quelle fin qui incontate dagli aquilotti che, solitamente, lo fissano a uno. Saranno spiccioli, ma qualcuno si è lamentato.