Lo Spezia porta in Trentino 35 giocatori

In attesa di alcune ultime definizioni della rosa lo Spezia è partito per Spiazzo Rendena, bissando il ritiro dello scorso anno. Tra squadra e dirigenza una quarantina di persone sono arrivate in Trentino. La squadra soggiornerà a Spiazzo per due settimane. Questa la giornata-tipo: sveglia alle 8, prima colazione con crostate, affettati, formaggi ma niente creme e brioches ripiene. Poi allenamento mattutino sul campo di Iavrè (paese a 3 km). Ritorno in albergo alle 11,30. Alle 12,30 pranzo ipocalorico calibrato (tantissima frutta e verdura). Poi in camera sino alle ore 15. Ritorno sul campo di allenamento sino alle 18,30. Alle 20 tutti a cena quindi un'oretta di «libera uscita». Mister Antonio Soda parla del ritiro e della prossima stagione: «Abbiamo finito la corsa tardissimo, e fra tutti non abbiamo neanche avuto il tempo di pensare a riposarci che oggi, si riprende. - spiega - Per carità, ricominciare non mi dà fastidio, il mio lavoro è sul campo. Siamo molto carichi tutti, inizia la nuova avventura».
Un inizio stagione che si propone carico di problemi: 35 giocatori in ritiro, significa non poter lavorare come si vorrebbe. Magari la squadra non sarà neanche completamente strutturata per il primo impegno di Coppa Italia. Come la vive il tecnico aquilotto? «Certamente come e sempre iniziamo con qualche problema, ma è così, il calcio a questo livello per una società come lo Spezia non può essere in discesa. Ma lo sappiamo ed io non mi lamento. Inutile sottacere le difficoltà, iniziare in questo modo non è proprio il massimo, avere così tanti giocatori rende il lavoro più difficile. Il ritiro è il momento più importante nell'arco di una stagione, lì si cementa la solidità di un gruppo, si parla e si vive a stretto contatto per programmare e perseguire determinati obiettivi. Cercheremo di costruire comunque un gruppo forte psicologicamente e competitivo tecnicamente». Numeri ristretti, 21 giocatori (più uno) al quale arrivare. Troppi in eccesso in questo momento, un esterno che manca poi la questione Do Prado: Gulherme se deve rimanere in serie B ha detto ad amici, compagni e tecnico, ma soprattutto alla Fiorentina, che vuole tornare alla Spezia. E non ha firmato per il Treviso con cui la società di Della Valle si è accordata.
«Attendiamo ancora - chiude Soda - Do Prado ci interessa e molto. Spero che la Fiorentina tenga conto che qui alla Spezia il brasiliano è tornato ad essere competitivo. Per il resto siamo un cantiere».