La Spezia, un punto a Pavia che però non serve a niente

Enrica Suzzi

da Pavia

Gli aquilotti conquistano un punto a Pavia, ma sono quindi costretti a dividere da ieri sera, la seconda piazza del girone assieme al sorprendente Monza. Lo Spezia si presenta al «Fortunati» di Pavia con il chiaro obiettivo di conquistare quei tre punti che permetterebbero agli aquilotti di arrivare a una sola lunghezza dal Genoa. Che il mister Soda sia determinato a vincere lo fa capire fin dai primi minuti affidandosi ad una inedita difesa a tre con Bianchi che spesso si trova a fare il centrale e per marcare l’ex di turno, il centroavanti Veronese. Sulla fascia sinistra gioca Gorzegno che si preoccupa più di spingere che di difendere, mentre ad Alessi tocca il compito di inventare le giocate per i due attaccanti, i capocannonieri del campionato Guidetti e Varricchio. L’unica novità nello schieramento spezzino è rappresentata da Pessotto, che viene preferito a Giuliano.
I padroni di casa, invece, si presentano con la formazione titolare e con il vantaggio di aver usufruito di una settimana di riposo in più visto l’annullamento della partita di domenica scorsa con il Genoa. Proprio contro il prefetto di Pavia è indirizzato lo sciopero dei tifosi locali che disertano i primi dieci minuti. E per poco, quegli stessi tifosi rischiano di non assistere al possibile gol del vantaggio dello Spezia, perché gli aquilotti costruiscono due palle gol tra il 4º e il 6º minuto con Guidetti e Varricchio. Passato il rischio i ragazzi di Torresani conquistano il campo anche se la porta di Rotoli non corre mai pericoli. La partita è maschia, l’arbitro ammonisce tre giocatori e allo scadere del primo tempo è di nuovo lo Spezia ad affacciarsi dalle parti di Casazza: la punizione di Grieco viene però parata senza problemi dall’ex portiere della Sampdoria.
Nel secondo tempo poche emozioni e partita che non è certamente destinata a diventare uno spot sul gioco del calcio. Pavia e Spezia non riescono mai a farsi male e sostanzialmente il pubblico non riesce ad assistere ad una sola azione degna di cronaca. Soda prova a vivacizzare la squadra sostituendo uno spento Alessi con Ciarcià. Ma l’ex centrocampista del Crotone non riesce ad incidere sull’andamento della gara. Così come Guariniello che prende il posto di Guidetti, l’unica emozione a cinque minuti dalla fine quando l’arbitro espelle il difensore del Pavia Todeschini. E le speranze di vittoria svaniscono in pieno recupero quando una conclusione di Ponzo viene addirittura stoppata da un compagno di squadra. L’operazione avvicinamento al Genoa viene così rinviata a un’altra occasione.