Lo Spezia resiste un tempo. Poi il Rimini dilaga

da Rimini

Sono giorni roventi alla Spezia. La crisi societaria è appesa a un filo. Si cerca in tutti i modi di trovare 2 milioni di euro per l'assemblea del 26 marzo, quelli che potrebbero fare da ponte per un nuovo acquirente evitando il fallimento e una penalizzazione in classifica. Per ora le adesioni sono a quota 200mila euro, il 10 per cento. In campo è sceso anche il sindaco che ha scritto una missiva a tutte le aziende. «Un’impresa difficile ma bisogna provarci a tutti i costi». Ha detto Massimo Federici. Intanto in città stanno nascendo comitati spontanei e pure l'attore romano Carlo Verdone ha fatto atto di testimonianza versando una quota.
Sul campo però la squadra segna il passo. A Rimini finisce 4 a 2 per i padroni di casa e la posizione in classifica ora si fa dura. Un risultato condizionato da pesanti ingenuità difensive che hanno compromesso la grinta profusa dagli altri reparti.
La partita si sblocca al 10'. Vantaggiato si beve tutta la difesa, tira e fulmina Pellegrino. Lo Spezia ci mette la grinta e pareggia al 34' con un'azione corale. La inizia Herzan, la proseguono Zizzari e Eliakwu e poi Camorani la finalizza con un tiro bomba.
Nella ripresa il tracollo. Al 2' Vantaggiato fa bis superando Pellegrino su una respinta corta. Il tris lo fa Greco con una punizione al 14' che poi si ripete al 23' dal dischetto. Diminuisce il passivo Zizzari al 42' con una bomba dal limite.
Pellegrino: 5. Si fa male Santoni e Soda lo inserisce last minute. Rompe il ghiaccio con un gol a freddo. Pessima uscita al 26'. Poi si prende un cappotto da dimenticare.
Bianchi: 5. La difesa non è sicura. Colpe sui gol. Due gialli e sotto la doccia.
Zaninelli: 5. Dovrebbe essere elemento di esperienza ma non si vede.
Tedeschi: 4.5. Vantaggiato gli fa girare e segna due gol.
Camorani: 6. Trova il pareggio con un tiro da far vedere ai nipotini. Parte sottotono ma poi va in crescendo. Crolla con il resto della squadra nella ripresa
Herzan: 5.5. È il perno di un centrocampo operaio, forse troppo per sperare di salvarsi.
Padoin: 5.5. Fascia di capitano. Guida un reparto centrale privo di regista. (34' s.t. Buda s.v.).
Gorzegno: 6. Per due volte mette Di Vicino in condizioni di fare bene. Poi prova anche il tiro dalla distanza (26' s.t. Fernandez s.v.)
Di Vicino: 5.5. Appare impreciso nelle conclusioni ma compensa con una gran voglia di fare. Si spegne nella ripresa.
Eliakwu: 7. Propizia il gol e tiene sotto pressione la difesa di casa con verticalizzazioni da brivido. La freccia nera è la rivelazione più bella di questo tribolato fine stagione. (dal 34' s.t. Kontè s.v.)
Zizzari: 6. Nel gol del pareggio c’è anche il suo zampino e questo gli vale la sufficienza. Cerca anche una rovesciata spettacolare ma non punge come dovrebbe fare un centravanti. Gol inutile nel finale.
Soda: 6. Che dire… ha pure sottoscritto le quote della società cooperativa Lo Spezia Siamo Noi.