Spezia, una sconfitta che non fa male

Enrica Suzzi

da La Spezia

Una sconfitta che non fa male, la quarta stagionale, per lo Spezia. Sì, perché lo Spezia perde a Teramo, ma rimane in seconda posizione. E se il Genoa riconquista tre punti di vantaggio, poco importa. Quel che conta, per gli aquilotti, è che il Monza ha perso, il Padova ha pareggiato in casa. Casomai è proprio l'avvicinamento del Teramo che potrebbe impensierire. Ma che gli abruzzesi fossero una formazione da temere si sapeva ancor prima dello scontro diretto deciso da un gol di Taua. La sensazione è che lo Spezia abbia intenzione di decidere il proprio campionato negli sconti diretti del «Picco». Non è un caso, forse, la decisione di rinunciare al bomber Guidetti, diffidato, e tenuto al riparo da possibili ammonizioni, così da averlo pronto domenica prossima nell'importante sfida col Monza. A Teramo lo Spezia non ha giocato come sa, ma non ha per questo meritato la sconfitta. Anzi. Se non si è mai resa pericolosa nella prima frazione, la formazione aquilotta, nella ripresa, ha assediato i padroni di casa, sfiorando in più circostanze il gol del pari. La rete del vantaggio, segnata all'ultimo minuto del primo tempo, non ha quindi tagliato le gambe ai ragazzi di Soda, ma li ha motivati. Purtroppo è mancata la concretezza sotto porta. Il tecnico spezzino non fa drammi: «Sapevamo che questo era un campo difficile. Il Teramo in casa ha conquistato trenta dei suoi 43 punti. Abbiamo giocato a viso aperto, peccato non aver raggiunto almeno il pari». Domenica grande sfida col Monza. Quindi trasferta a Novara e il derby col Genoa. Tre gare che potrebbero decidere la stagione, anche se la sensazione è che, comunque, i play-off sono davvero a portata di mano.