La Spezia, tecnico arrestato per pedofilia

Un quarantenne è stato arrestato con la pesante accusa di pedofilia. L'uomo, F.S. tecnico informatico spezzino, era sempre disponibile ad ospitare a casa i figli dei propri amici, li faceva sedere sulle ginocchia con la scusa di farli giocare, ma così poteva anche approfittare di loro. Le sue attenzioni particolari sarebbero sfociate in delle vere e proprie molestie sessuali. Così il racconto di tre ragazzini, tra i 10 e i 13 anni, ai genitori si è trasformata in denuncia. Ieri mattina i poliziotti si sono presentati sul posto di lavoro, alla Spezia, e lo hanno arrestato.
Il quarantenne è sposato, ma proprio di recente si sarebbe separato. Sembra non appena la moglie è venuta a conoscenza dei suoi giochi proibiti con i ragazzini. Ora dovrà rispondere di atti sessuali su minori, ma il giudice gli ha concesso gli arresti domiciliari.
In base al racconto dei ragazzini, pare che l'informatico li abbia toccati nelle parti intime, arrivando addirittura al punto di masturbarli. Non si sa se con l'ausilio di immagini pornografiche o meno.
Le indagini, condotte dalla squadra mobile, sono durate per diversi mesi. I genitori delle giovani vittime hanno infatti manifestato l'intenzione di costituirsi parte civile per chiedere i danni provocati alla psiche dei loro figli delle morbose attenzioni dell'informatico.
Intanto dall’altra parte della Liguria, a Savona, è durato due ore l'interrogatorio di Biagio Spolitu, lo psicologo cinquantenne savonese arrestato dalla polizia la settimana scorsa con l'accusa di abusi sessuali su minori.
Il professionista, che davanti al gip Chiara Venturi era difeso dall'avvocato Paolo Foti, ha fatto parziali ammissioni sui suoi comportamenti. Con alcuni pazienti più giovani si sarebbe lasciato andare ad effusioni e gesti emotivi. Intanto l'Asl ha deciso di sospendere lo psicologo come atto dovuto per motivi d'inchiesta.