Spezia, troppi assenti e troppo poca cattiveria

Enrica Suzzi

Sconfitta senza attenuanti per lo Spezia al “San Nicola” di Bari. Il rammarico, casomai, è per l’impossibilità, da parte di Soda, di schierare almeno una volta in campionato il proprio schieramento base. Il tecnico spezzino, anche in Puglia, si presenta carico di assenti: Guidetti e Varricchio sono quelle più pesanti. Mancano poi Nicola e Giuliano, e sulla fascia destra esordio per Padoin. In avanti c’è il solo Dionigi, con le polveri bagnate da nove giornate, però, dopo il gol all’esordio con il Cesena. A sorpresa va in panchina capitan Grieco. A centrocampo spazio a Saverino e all’avanzato Scarlato. Cinque minuti, però, e saltano tutti i piani. Alla prima azione il Bari è già in vantaggio: Santoruvo difende bene la palla spalle alla porta, si gira e batte a rete da posizione ravvicinata, Santoni non può nulla.
L’avvio della formazione di Maran mette in affanno lo Spezia che soffre gli attacchi di Ganci, Santoruvo e Scaglia. Per gli aquilotti c’è una sola occasione, nel primo tempo, ma Confalone, solo davanti al portiere, viene fermato per un fuorigioco molto dubbio.
Spezia leggermente più tonico in ripresa: Gorzegno ha una bella occasione, ma non la sfrutta. Anche Dionigi ha la palla buona, su assist di Alessi, ma non trova il tempo. Si aprono spazi nella difesa spezzina e il Bari ne approfitta. Prima Santoruvo colpisce il palo, quindi Tabbiani impegna Santoni. Partita chiusa a sette minuti dalla fine, con l’ormai tradizionale pallone infilato all’incrocio dei pali della porta di Santoni. Questa volta è Carrus a trovare una splendida rete. Seconda sconfitta stagionale per lo Spezia lontano dal “Picco”. Sabato in viale Fieschi arriva il Vicenza, una delle sole quattro squadre rimaste alle spalle dello Spezia. Guai a non vincere almeno questo scontro diretto.
Ma che cosa manca a questo Spezia, sconfitto dopo quattro pareggi consecutivi? Sicuramente un pizzico di fortuna, sia per i tanti infortuni sia per i gol presi (gli eurogol del Pescara ne sono un esempio). Ma manca soprattutto un po’ di cattiveria. Quella, per esempio, che permette al Frosinone, altra neopromossa con ambizioni ben diverse di Genoa e Napoli, di conquistare vittorie importanti, e in rimonta. Quella cattiveria che lo Spezia è chiamato a rimettere in campo fin da sabato prossimo.