La Spezia, tutta l’opposizione fa muro contro il Comune che «scippa» il catasto

da La Spezia

Fronte compatto di tutte le forze di opposizione, nel consiglio comunale della Spezia, contro la decisione della giunta del sindaco Massimo Federici di assumere in toto (sono tre livelli) il controllo e la gestione del catasto. Questo, secondo quanto hanno spiegato i rappresentanti di Forza Italia, An, Lega, Lista Schiffini, La Città Ideale Burrafato, darà al Comune il ruolo del controllore e del controllato nella gestione di molte pratiche erariali. «Siamo contrari per molti motivi - spiegano - Il servizio funziona bene, non è stato prodotto né un piano finanziario per la gestione né un crono programma per il passaggio delle funzioni e dei lavoratori, viene meno il principio per cui chi decide in merito alle revisioni catastali è un ente terzo rispetto a chi decide il livello di tassazione. La mediazione è stata sempre rifiutata dalla maggioranza che ha mantenuto sempre e comunque la decisione di procedere con l'ingresso nelle funzioni dal livello 3° che non prevede in alcun modo la possibilità di fare sperimentazioni sulla gestione e poi, nel caso, di ritornare sulla decisione».
Contro questa decisione i gruppi di opposizione hanno presentato alcuni emendamenti nel merito e nella sostanza della delibera consigliare, ma per tali emendamenti non sono stati ritenuti ammissibili. Da qui la scelta di ripresentare oltre mille emendamenti di ostruzionismo per difendere la propria contrarietà all'assunzione delle funzioni del catasto. «La maggioranza ha deciso di “cassare” tutti gli emendamenti in un'unica votazione di ammissibilità così da poter deliberare - spiegano gli esponenti di opposizione - Faremo ricorso al Tar contro la delibera, ci siamo rivolti al prefetto, saranno prodotte interrogazioni al parlamento italiano ed europeo. Lunedì non saremo in consiglio comunale per protesta».