Gli spezzano le gambe per rubare una collanina

Non si è voluto arrendere ai rapinatori, gli hanno spezzato le gambe. Per rubargli una catenina d’oro. Due marocchini di 22 anni sono stati arrestati dalla polizia genovese perché riconosciuti autori di uno scippo di assurda violenza ai danni di un pensionato di 69 anni. L’aggressione era avvenuta nei giorni scorsi in pieno giorno, addirittura all’interno di un portone. I due rapinatori hanno tentato l’ennesimo colpo che va tanto di «moda» nelle ultime settimane a Genova: lo strappo della collanina. Non avevano però fatto i conti con la sorprendente reazione del pensionato. Una reazione alla quale hanno risposto con feroce violenza. Lo hanno massacrato di calci e pugni. Colpi tanto forti da spezzare le gambe dell’uomo che alla fine si è dovuto arrendere. L’azione dei delinquenti è stata anche ripresa da una telecamera di sorveglianza presente in zona e la polizia è riuscita a risalire agli stranieri, che potrebbero essere responsabili di altri colpi del genere.
Solo martedì sera, tra l’altro, la questura genovese ha dovuto registrare in pochi minuti e in diverse zone della città, tre rapine di collanine ai danni di altrettante donne, segno che il mercato della ricettazione in questo momento smaltisce facilmente proprio l’oro. A Genova si sta registrando un preoccupante aumento di reati, ma soprattutto un’escalation di violenza spesso del tutto gratuita. La polizia ha identificato ieri anche l’autore di un altro scippo avvenuto lo scorso 22 agosto a Genova Borzoli. Un marocchino di 20 anni aveva strappato la collanina a un sessantacinquenne. In base a testimonianze la polizia del commissariato Centro ha fermato per questo scippo il ventenne, già arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri per tre scippi ai danni di anziani.
Ma i casi sono tanti e tutti si assomigliano. Resterà in carcere, per esempio, il marocchino di 21 anni accusato di quattro scippi e di due ricettazioni e fermato lunedì scorso dai carabinieri del Nucleo Investigativo in piazza Conti, a Cornigliano. Davanti al gip Adriana Petri, che ha convalidato il fermo e ha disposto la custodia cautelare in carcere, il giovane ha confessato di aver commesso un solo scippo l’8 settembre scorso e di aver poi buttato via la collanina d’oro di cui si era impossessato.
I militari sono giunti a lui grazie a una serie di controlli iniziati in agosto quando l’escalation di scippi in città si è acutizzata. Lunedì i carabinieri hanno seguito il giovane mentre sembrava che pedinasse un anziano. Quando l’uomo è arrivato al portone, il marocchino avrebbe finto di citofonare per poi entrare nell’androne. All’uscita è stato fermato dai carabinieri.