La spia che voleva lavorare in banca

Una delle grandi risorse dei servizi segreti inglesi, nella prima e nella seconda Guerra mondiale, è stata la capacità di reclutare «geniali dilettanti» tra cui si poteva annoverare anche Jan Fleming (nella foto a fianco in una posa che ricalca quelle del suo Agente 007) che, prima di entrare nei servizi come assistente personale dell’Ammiraglio John Godfrey, aveva tentato la fortuna nel settore bancario e la carriera giornalistica come corrispondente della Reuters. Molti degli agenti reclutati alla fine del conflitto riuscirono a ritagliarsi una buona posizione sociale e sfruttarono in altri ambiti gli skills, le conoscenze e le benemerenze ottenute durante il servizio. Questo faceva dello spionaggio inglese una «macchina» molto artigianale ma ben oliata e ammantata di prestigio.