La spia Clooney va a caccia di missili

George Clooney fa spesso la spia. Spia «buona» se è solo attore, come in The Peacemaker di Mimi Leder (1997), dove si occupava di Bosnia; spia «cattiva», se è lui a produrre, dirigere e interpretare il film, come in Confessioni di una mente pericolosa (Festival di Berlino, 2002), dove era mandante di un sicario/televisionista; spia «cattiva» che si redime, se è lui a produrre e interpretare, ma non a dirigere il film, come accade in Syriana di Stephen Gaghan, sceneggiatore - premiato con l’Oscar - di Traffic di Soderbergh (Orso d'oro, 2000). La cifra di Gaghan si sente: Syriana ne emula la complessità, fra vicende parallele che convergono solo negli ultimi istanti. Talora si perde il filo, ma almeno Gaghan non ha le velleità fotografiche - filtri gialli, ecc. - che zavorrano ogni film di Soderbergh.
Syriana s’ispira all’autobiografia di Robert Baer, See No Evil («Chiudi gli occhi davanti al male»), in Italia uscita come La disfatta della Cia (Piemme). Leggerla prima di vedere il film aiuta a capirlo. Infatti Syriana è la storia di un agente della Cia (Clooney) di fronte alla ri-colonizzazione dell’Asia Minore - di qui il titolo Syriana - in corso dal 1991, cioè da quando non c'è più l’Unione Sovietica a impedirlo. Mentre gli Stati Uniti aprono la Bosnia all’integralismo islamico, Clooney deve recuperare un paio dei tanti missili dati ai guerriglieri afghani perché li sparassero ai sovietici. Ora però quei missili minacciano interessi americani in aree petrolifere...
Intanto il proprietario (Christopher Plummer) d’una grande compagnia tratta con uno sceicco perché impedisca al figlio di fare concessioni petrolifere, più vantaggiose per il suo Paese, alla Cina... Intanto, un consulente petrolifero (Matt Damon) che ha appena perduto il figlioletto, per dimenticare si mette a lavorare per quest’ultimo... Intanto un pakistano, perduto il lavoro in un pozzo dell’Emirato, diventa integralista e si suicida contro una nave americana proprio con uno dei missili cercati da Clooney...
Il finale è realistico come in un film europeo. E, come Munich di Spielberg va visto ricordando il suo «seguito» (ma girato prima), Spy Game di Tony Scott (dvd Medusa), Siryana va visto ricordando Jarhead di Mendes.

SIRYANA di Stephen Gaghan (Usa, 2005), con Matt Damon, George Clooney. 126 minuti