La spia in erba Alex Pettyfer neutralizza il perfido Rourke

Molto più giovane e ribelle di James Bond, arriva Alex Rider, alto, biondo, irrequieto. L’ultimo sex symbol, che porta il seducente faccino di Alex Pettyfer (detto «il nuovo Brad Pitt»), è un agente segreto quattordicenne. Poiché l’adolescente di buona famiglia parla molte lingue e pratica le arti marziali, alla morte dello zio superspia (l’altro bello Ewan McGregor, che però muore subito) i servizi segreti inglesi lo reclutano. La missione è delicata: il miliardario cattivaccio Sayle (il rintronato Mickey Rourke tutto tic) vuol regalare alle scuole del Regno unito il supercomputer Stormbreaker, micidiale aggeggio, che manderebbe il mondo a pallino. Alex sventerà i piani del malvagio,fuggendo in bici, facendo imbizzarrire i cavalli della Regina, eludendo una medusa gigante e roteando un lazo improvvisato. Con la brillante regia di Geoffrey Sax, ecco la risposta british alla spettacolarità Usa, laddove le Mini rosse e Piccadilly Circus diventano oggetti di puro intrattenimento. Dietro tanta inglesità c’è la serie dei racconti per ragazzi di Anthony Horowitz, che ha venduto dieci milioni di copie nel mondo.

STORMBREAKER (Gran Bretagna, 2006) di Geoffrey Sax con Alex Pettyfer, Mickey Rourke. 93 minuti