Spiagge date ai privati, la Ue contro il decreto: "Viola regole di mercato"

La Ue critica il provvedimento sulla concessione per 90 anni di spiagge e altri luoghi pubblici: "Siamo molto sorpresi, non sarebbe in linea con le regole del Mercato Interno"

La Commissione europea si è detta "molto sorpresa" per le misure sulla concessione per 90 anni di spiagge e altri luoghi pubblici contenute nel Dl Sviluppo. "Questo non sarebbe in linea con le regole del Mercato Interno, in particolare con la direttiva servizi", ha detto Chantal Hughes, la portavoce del commissario Ue al Mercato interno Michel Barnier. "Se le notizie riportate sulla stampa si rivelassero corrette, saremmo molto sorpresi". "Quello che ci inquieta in particolare -ha precisato Hughes- è se alla fine del periodo di concessione non ci sia il diritto quasi automatico per il concessionario ad ottenere il rinnovo". Il commento della Ue arriva il giorno dopo il varo del Dl sviluppo .

Decreto che contiene appunto novità per le spiagge: fermo restando il diritto di "passaggio" e "utilizzo", il provvedimento stabilisce che tutto ciò che è terreno su cui insistono insediamenti turistici (chioschi, stabilimenti balneari) sarà oggetto di diritto di superficie, che durerà novant’anni e dovrà essere richiesto dagli imprenditori che vorranno proseguire la loro attività. Il diritto sarà ovviamente a pagamento. Polemici gli ambientalisti che parlano di "svendita" e "privatizzazione" di un "patrimonio comune". 

"Le autorità italiane non ci hanno ancora inviato il testo del provvedimento - ha detto Chantal Hughes, la portavoce di Barnier - e dopo aver visto gli articoli sulla stampa abbiamo chiesto oggi stesso di mandarci ulteriori informazioni". La portavoce ha ricordato che nel 2009 e nel 2010 la Commissione aveva già inviato due lettere di "messa in mora", il primo passo della procedura di infrazione, sulla questione delle concessioni ai privati di spazi pubblici come le spiagge e per le piazze per i mercati. "Secondo le norme Ue - ha ricordato la portavoce - le concessioni devono avere una durata appropriata e alla fine del periodo limitato deve essere garantita l’apertura alla concorrenza".