Spiagge libere: fascicolo chiuso

Spiagge libere di Ostia: la magistratura archivia la maxi indagine sulle assegnazioni «pilotate». Motivo? «Il fatto non sussiste». E se da una parte finisce nel nulla l’inchiesta sulle presunte irregolarità amministrative avviata all’indomani della denuncia presentata dalla cooperativa «Villa Maraini», esclusa dal precedente bando, il parlamentino del XIII approva la nuova gara per la affidamento degli 8 arenili comunali ad altrettante coop le cui finalità siano esclusivamente sociali. Non solo. La mini giunta lidense fissa le condizioni per mantenere la concessione pubblica: prezzi bloccati su lettini e ombrelloni (massimo 5 euro) e il divieto di occupare stabilmente la spiaggia con lettini, sdraio e ombrelloni ancora liberi, prima cioè della richiesta dei bagnanti, pena la revoca delle autorizzazioni. Le nuove regole, insomma, partiranno dal 25 aprile quando avverrà anche la consegna dei 1350 metri lineari di costa sottratti all’incuria e al degrado. «Un bando concepito con la massima trasparenza - spiega Davide Bordoni, presidente del XIII Municipio - sulle procedure di affido. La correttezza della gara precedente, del resto, è stata ribadita al termine degli accertamenti della Procura della Repubblica». Il nuovo provvedimento assegna al dirigente dell’Unità Organizzativa Ambiente e Litorale il compito di predisporre e divulgare il bando di gara che interessa 5 aree di 200 metri l’una sul lungomare Duca degli Abruzzi, la spiaggia di 150 metri sul lungomare Paolo Toscanelli tra l’Istituto Figlie di Maria e lo stabilimento «La Conchiglia», un tratto di 50 metri tra lo stabilimento «Delfino» e il «Belsito», infine i 150 metri lineari del lungomare Amerigo Vespucci tra lo stabilimento «Bungalow» e «La Bonaccia».