Spiagge, mare pulito e vita notturna Ma i carrugi sono pieni di mendicanti

Un consiglio a chi vuole godersi ogni singolo angolo di Santa Margherita: non usate motorini e biciclette. Le buche che caratterizzano la maggioranza delle strade cittadine potrebbero indurvi a dolorose conseguenze: economiche, per le sospensioni da cambiare, e fisiche per la schiena da sistemare con un accurato massaggio fisioterapico.
Qualcuno, ironizzando, l’ha già ribattezzata la Sarajevo del Tigullio visti i numerosi crateri presenti. Viale Rainusso è il tipico caso da studiare e da non prendere mai come esempio; via Cervetti Vignolo è sulla buona strada - tanto per rimanere in tema - con l’asfalto rotto e un marciapiede letteralmente distrutto in diversi punti. La pavimentazione del centro storico, invece, è in buone condizioni. Chi vuole posteggiare la propria automobile si deve munire di monete: ne servono tante perché i parcheggi liberi sono pochi e quelli a pagamento, sul lungomare, costano 2.50 euro all’ora, uno sproposito. La rotatoria davanti alla chiesa di San Siro è piccola e poco visibile, più consona per un circuito di Micro Machines: gli automobilisti, ormai, la utilizzano come cordolo. Nella zona di Corte, a causa dei lavori alla passeggiata che restringono la carreggiata, si possono subire rallentamenti.
Gli intasamenti, però, si hanno nelle ore di rientro dal mare, a pomeriggio inoltrato. Agli amanti della tintarella, il litorale garantisce un discreto numero di spiagge libere tenute in buone condizioni; l’acqua, soprattutto in direzione di Paraggi, è pulita e il depuratore in fase di ultimazione farà il resto.
Per i giovani che vogliono godersi le ore notturne, Santa Margherita rappresenta il top del comprensorio. Il Miami Cafè, il Sabot, il Grecale e il Sunflower sono il centro di gravità del divertimento serale. Senza dimenticare, ovviamente, il Covo di Nord Est, capitale delle discoteche tigulline nuovamente ai fasti di un tempo. Le aiuole sono mediamente ben tenute; non lo si può certo dire di quella nei Giardini a mare appena sotto la statua dedicata a Vittorio Emanuele II, anch’essa meritevole di un intervento di pulizia.
Nota negativa per le fioriere in largo Amendola e per le continue richieste di elemosina nei carrugi che collegano il municipio al lungomare: quattro in meno di cento metri sono decisamente troppe anche per i più pazienti. La continua supplica di soldi prosegue anche quando ci si siede in un bar per un caffè o un aperitivo: un’insistenza che, oltre a innervosire, potrebbe rovinare il momento romantico vissuto con il proprio partner.