Spiagge, trattorie e casinò per la competitività

da Roma
Per promuovere lo sviluppo arrivano nuove norme nel disegno di legge sulla competitività: dalle concessioni anche di 90 anni per le spiagge (a condizione che sia soddisfatto l’obiettivo di «turismo di qualità»), alla trasformazione delle piccole aziende artigiane di prodotti alimentari in una sorta di «bar-trattoria». Ma novità riguardano anche l’apertura di nuove case da gioco. A prevederlo è il testo base adottato ieri dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio che, tra stralci e new entry, ha cambiato un po’ i connotati rispetto alla stesura iniziale e che sarà discusso alla ripresa dei lavori dopo il referendum.
Nel dettaglio, secondo il nuovo articolo 14 del ddl ora sarà possibile realizzare «insediamenti turistici di qualità attraverso la concessione di beni demaniali marittimi di durata massima di 90 anni», previa presentazione del progetto ai ministeri dell'Economia e dei Trasporti. A valutare i progetti sarà però la Regione cui spetterà il compito di individuare quelli che ritiene di pubblico interesse. «La misura del canone - si legge nell'articolo - è determinata dall'atto di concessione. Una quota degli introiti è attribuita, nella misura del 10% alla Regione interessata e del 20% al Comune o ai Comuni interessati». Il ddl apre poi la strada anche alla costruzione di di nuove case da gioco in deroga alla normativa vigente: «La stipula dell'accordo di programma - si legge infatti nel comma 9 dell'articolo 14 - sostituisce ogni altra autorizzazione, approvazione e parere comunque denominato e consente la realizzazione e l'esercizio di tutte le opere, prestazioni e attività previste nella proposta approvata, anche in deroga alla normativa vigente, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento e della normativa comunitaria, ivi compresa l'eventuale realizzazione di case da gioco».
Tornando, poi, all'altra novità, l'articolo 12 prevede, in particolare, che «alle imprese artigiane di produzione alimentare che effettuano la vendita diretta dei propri prodotti è consentito attrezzare i locali adiacenti a quelli di produzione al fine di consentire ai clienti la degustazione e la consumazione sul posto dei medesimi prodotti».
Alle polemiche sollevate dai parlamentari dell’Unione per la reintroduzione della cessione delle spiagge ha risposto il relatore del testo, Guido Crosetto, Forza Italia: «Il nuovo articolo relativo alle spiagge è una mia proposta - ha detto - e ha un significato anche provocatorio. Vuole essere un sasso nello stagno perchè si discuta di un settore, quello del turismo che non è competitivo nel contesto internazionale».