La spiaggia dove i clienti sanno solo abbaiare

Nino Materi

nostro inviato a Albisola (Savona)

Il tempo di mettere piede sull’arenile di Albisola, in provincia di Savona, e Stefania ci presenta alcuni ospiti illustri del suo lido: «Lì c’è Berlusconi... lì c’è Scalfaro...».
Questa sì che una spiaggia vip, pensiamo noi; un ex Presidente del Consiglio e un ex Presidente della Repubblica vicini di ombrellone, roba che al Twiga di Marina di Pietrasanta se la sognano. Ma subito Stefania rompe l’incantesimo, precisando: «Berlusconi è uno splendido esemplare di husky, mentre Scalfaro è un bellissimo cucciolo di pechinese. Sa, quest’anno per i cani vanno molto i nomi dei politici». Se lo dice Stefania c’è da crederle, visto che fa la dogsitter al Bau Bau Village, il più attrezzato stabilimento balneare riservato ai cani. E ai loro padroni, ovviamente. Signori e signore, ragazzi e ragazze che in passato venivano sempre guardati storto da chi al mare mal sopporta i bambini che frignano, figuriamoci un pastore tedesco (nel senso di razza canina) che corre tra la sabbia.
Ora per chi vuol godersi la tintarella senza staccarsi dagli amici a quattro zampe, è arrivato il momento della grande rivincita: una spiaggia interamente riservata a loro. Ottanta capannine «stile Malindi» dislocate lungo la riva che - in cambio di una tariffa giornaliera oscillante tra i 40 e i 60 euro - offrono tutto ciò che un uomo e un animale possono desiderare.
Per gli umani ci sono i classici ombrelloni e sdraio, mentre per quelli che una volta si chiamano Boby e Fido sono previste cabine con targhetta personalizzata (anzi, caninizzata) lettini prendisole e una serie di optional: piscina d’acqua dolce, parco giochi, market con ghiottonerie alimentari e boutique con articoli esclusivi. Quest’ultimo corner merita una citazione particolare. Segnaliamo dal catalogo: «Ciotola in porcellana con Swarovski, brandine pieghevoli in legno di tek con tessuti in fantasia ai collari, bandana firmata Harley Davidson, collari e guinzagli in boa o cavallino per le serate uptodate, sino ad arrivare alle cuccie handmade in alcantara con splendidi riporti in passamaneria nei colori più trendy della stagione abbinate alla ciotola “corona” con inserti di perle, diademi e strass!».
Raffinatezze a cui - per fortuna - i clienti del Bau Bau Village non fanno quasi mai ricorso. «Al massimo si vede qualche cappellino proteggisole - confessa Stefania - ma niente di particolarmente stravagante. Fino all’anno scorso avevamo anche un professionale servizio di toelettatura con prodotti specifici per la cute, massaggi e aromaterapia». Creme, massaggi e aromaterapia per cani? «Per rigenerare il cane nelle giornate particolarmente afose o dopo una bella nuotata in mare, queste prestazioni sono fondamentali».
Ma la novità di quest’anno è il veterinario-psicologo: «Un corso per ottimizzare il rapporto tra padrone e cane rendendolo sereno per entrambi», ci spiega la signora Elisabetta, inventrice del Bau Bau Village che, quando parla dei suoi animali, si illumina come Gianni Minà quando parla di Fidel Castro.
Elisabetta non stravede solo per i cani, ma per ogni tipo di bestiola. Il porticato in legno del lido assomiglia infatti a un’arca di Noè pronta a prendere il largo in caso di diluvio universale; protette dai raggi del sole ci sono una decina di gabbie con svariati tipi di uccelli, tutti volatili che Elisabetta ha salvato da morte sicura: «Ora li accudiamo poi, una volta guariti, li libereremo».
Lei quasi si commuove quando ricorda le battaglie intraprese (e faticosamente vinte) per far nascere la prima spiaggia italiana a misura di cane: «Oggi, dinanzi alla qualità del servizio che offriamo, nessuno ha più il coraggio di protestare. Ma è stata durissima...».
Elisabetta è una fucina di aneddoti: «Come quella volta che una signora venne qui con al guinzaglio una volpe argentata, tentando di spacciarla per un cane». Oppure «Come quella volta che la gazza del lido volò dalla gabbia e poi la ritrovammo sulla spiaggia accanto che spiluccava le briciole di una brioche dalle mani di un bambino».
Ma al Babu Bau Village tutto è un po’ speciale, compreso il bagnino che in un’occasione si è però trasformato in «cagnino»: «È stato quando un cucciolo di dobermann si è lanciato per la prima volta in mare. Non riusciva a nuotare ed è andato subito giù senza neppure un guaito, per fortuna lo tenevo d’occhio e ho fatto in tempo a salvarlo».
Lungo la riva le storie arrivano e vanno come piccole onde. Jennifer, impiegata milanese di 23 anni, gioca con la sua Sendy: «È la bastardina più tenera del mondo, l’ho trovata moribonda legata a un palo con uno spago. Da allora siamo inseparabili». Vicino a Jennifer c’è il fidanzato, Bruno, 22 anni, con al guinzaglio un cucciolo di cane corso, Skizzo: «L’ho trovato sull’autostrada, l’avevano abbandonato».
Jennifer e Bruno si sposeranno presto. Anche tra Sendy e Skizzo pare ci sia del tenero.