Dalla Spianata ai bagni tutti insieme a mo’ di gregge

Devo dire che ho già ricevuto una ventina tra telefonate, messaggi, e-mail da parte di ex–ragazze degli anni ’60 che si sono riconosciute nel mio scritto sulle Compagnie varie... alcune di cui non mi ricordavo più come la Compagnia di Castelletto (spianata) e con la... «branch» di San Nicola e si trattava di una compagnia-doposcuola del liceo Cristoforo Colombo; altre hanno ricordato la compagnia di piazza Leonardo da Vinci, del Paip’s a Nervi nel periodo scolastico e la compagnia del bar Primula a Camogli, dei bagni Enotrio di Recco ed a metà anni ’70 la compagnia dei bagni Arcobaleno a Cavi di Lavagna con trasferimento repentino ai bagni «Nino» di Chiavari... perché la compagnia funzionava a mo’ di gregge ed anche per questo ne ero allergico e non sono mai stato un sostenitore della vita della mitica «Compagnia», cara invece a tanti giovani degli anni ’60-’70 che tuttora le ricordano volentieri ma forse i ricordi hanno il difetto di «mitizzare» tutto il passato! Da parte mia ancor oggi sono «allergico» ai revival tipo la cena della Terza Liceo, il pranzo dei reduci di aziende scomparse (fallite od acquisite da altre), la festa dei coscritti cui molti amici del Piemonte ci tengono etc. etc.
Comunque devo fare i complimenti anche a Marco Marchionni che ha dato un’informativa corretta anche su coloro (ex ragazze) che di tanto in tanto incontro a passeggio con il cane che a volte è più importante del partner e se quest’ultimo manca guai a parlar male dei cani cosa difficile per me che sono da sempre un amante dei gatti!
La signora Isabella ha centrato un lato di un «cubo» ed è necessario che altri dicano la loro per poi avere una visione più completa della situazione genovese e credo ligure di oggi (a me non molto nota) con le testimonianze di chi ha qualcosa da raccontare del passato e poi ognuno avrà qualcosa da imparare come accade tra persone che fanno dei dialoghi e non dei monologhi, tipo quelli che vediamo in tanti dibattiti politici o di opinione dove si procede per «convergenze parallele» e non si arriva mai ad uno scambio simile a quello delle stazioni ferroviarie.
Saluti.