Spie e F1, la Fia incrimina la McLaren

Atto d'accusa formale della federazione dell'automobilismo nei confronti della scuderia anglo-tedesca per l'operazione di spionaggio del tecnico Coughlin ai danni della Ferrari. Convocati i dirigenti a Parigi il 26 luglio

Londra -  La Federazione internazionale dell’Automobile (Fia) ha aperto un’indagine sulla McLaren accusandola di violazione delle regole sportive per il possesso di materiale riservato della Ferrari. In un comunicato la Fia ha reso noto che i rappresentanti della scuderia inglese dovranno comparire davanti a una riunione straordinaria del Consiglio mondiale della Federazione che si terrà a Parigi il 26 luglio. «La McLaren - si legge nella nota - dovrà rispondere dell’accusa, secondo cui, tra il marzo e luglio 2007, in violazione dell’articolo 151c del codice sportivo internazionale, la scuderia sarebbe entrata in possesso illecitamente di documenti e informazioni riservate appartenenti alla Ferrari, compreso materiale che potrebbe essere usato per progettare, costruire, analizzare, sperimentare, sviluppare e/o mettere in pista una F2207».

Il citato comma C dell’articolo 151 si riferisce a «ogni condotta fraudolenta o a ogni azione che pregiudichi gli interessi di una competizione o dello sport dei motori in genere». Il comunicato non specifica quali potrebbero essere le eventuali sanzioni, ma l’articolo 153 prevede per questo tipo di illeciti sanzioni che vanno dalla reprimenda e la multa fino alla penalizzazione in classifica e alla squalifica. Per le sanzioni più gravi, l’esclusione da una gara, la sospensione o la squalifica, al soggetto accusato deve essere data la possibilità di presentare una difesa.