Spie, l’Fbi indaga alla Casa Bianca

Arrestato ex dipendente che lavorò con Gore, Clinton e Bush. Esaminati anche i computer del vicepresidente Cheney

Manila Alfano

Gli agenti dell’Fbi hanno esaminato ieri i file contenuti nei computer dell’ufficio del vicepresidente americano Dick Cheney. L’indagine rientra nell’inchiesta sull’ex marine Leandro Aragoncillo, 46 anni, dipendente tra il 1999 e il 2001 della Casa Bianca e analista di intelligence dell’Fbi, arrestato il mese scorso con l’accusa di aver scaricato e trasferito informazioni riservate della Casa Bianca, e più tardi dell’Fbi, a membri dell’opposizione filippina che orchestravano un colpo di Stato.
Tra i documenti scaricati da Aragoncillo ci sarebbe anche un dossier sulla presidente filippina Gloria Macapagal Arroyo, che sarebbe stato fatto arrivare all’opposizione. A rivelare il caso di spionaggio sono state diverse fonti del governo americano citate dalla Cnn e anticipate da Abc News. La vicenda si riferisce a tutto il periodo che Aragoncillo ha trascorso alla Casa Bianca, sia durante la presidenza Clinton (il vice era Al Gore), sia durante quella Bush, con Cheney alla vicepresidenza.
Precedenti indagini, relative al periodo in cui Aragoncillo lavorava all’Fbi, avevano già portato al suo arresto. All’epoca l’ex marine era stato accusato di aver fatto un uso non autorizzato di computer governativi per ottenere e trasmettere informazioni altamente riservate a persone non autorizzate a riceverle.
Con Aragoncillo è stato messo sotto inchiesta Michael Ray Aquino, 39 anni, un ex alto funzionario della polizia filippina trasferitosi negli Stati Uniti nel 2001, accusato di aver fatto da tramite e incriminato di cospirazione e spionaggio. Aquino è stato arrestato il 10 settembre scorso dalla sua abitazione nel Queens, a New York. È accusato di aver passato a tre personaggi politici delle Filippine 150 importanti documenti ricevuti da Aragoncillo tra il febbraio e l’agosto di quest’anno. Era già stato arrestato nel mese di marzo perché aveva il visto scaduto. L’ex funzionario, se condannato, rischia fino a dieci anni di carcere. Gli agenti dell’Fbi hanno anche interrogato alcuni ex e attuali funzionari della Casa Bianca.
Nel frattempo, l’ex presidente filippino Estrada, cacciato da una rivolta popolare, ha ammesso di aver ricevuto da Aragoncillo un rapporto interno del governo americano, sostenendo però che esso conteneva informazioni di scarsa importanza, soprattutto se confrontate con il materiale riportato dai media del suo Paese. Tuttavia non è stato reso noto di che tipo di informazioni si tratti. Nonostante l’alta posizione occupata da Aragoncillo, sembra escluso che egli avesse accesso a documenti top secret. Mercoledì scorso gli agenti dell’Fbi hanno dichiarato che l’indagine su Aragoncillo si sta allargando.
Su Aragoncillo non grava, per il momento, nessuna incriminazione poiché starebbe trattando un accordo con l’Fbi. L’avvocato di Aquino invece ha fatto sapere che il suo cliente ha rifiutato il patteggiamento.