Come spiegare il cancro ai bimbi

«Mamma perché stai perdendo i capelli?». Difficile trovare una risposta quando si è malati di cancro. «Abbiamo osservato che gli adulti hanno difficoltà a raccontare la malattia ai figli», spiega Claudia Borreani, responsabile del servizio di psicologia dell'Istituto nazionale dei tumori.
Da qui l'idea di creare un ambulatorio, Gioco Parola, per offrire consulenza alle famiglie dei 5mila bambini che ogni anno gravitano attorno a via Venezian. Un ambulatorio che somiglia a una sala giochi, dove le psicologhe, attraverso giochi e animazione, spiegano ai bambini cosa sta succedendo a loro o ai propri genitori. «Di solito sono le madri a chiederci aiuto - continua la psicologa - ma non mancano i padri e neppure le nonne». Parola d'ordine: umanizzazione.
«Il nostro obiettivo - spiega il direttore sanitario Alberto Scanni - è proprio quello di prenderci sempre più cura dei pazienti. Abbiamo deciso di stringere ancora di più il rapporto con la Lega per la lotta contro i Tumori, che ci aiuta a realizzare i nostri piani».