Spike Lee: nelle tv via cavo più libertà creativa

Sabato su Sky Cinema Autore l’inedito «Sucker Free City», che il cineasta aveva realizzato l’anno scorso per un canale americano

Pedro Armocida

da Venezia

L’anno scorso di questi tempi Spike Lee era riuscito negli stessi giorni a essere presente con due film in altrettanti festival: a Venezia, dov’era anche giurato, con Lei mi odia e a Toronto con Sucker Free City. Ora è proprio quest’ultimo titolo, inedito in Italia, a essere presentato sabato 10 alle 21,30 su Sky Cinema Autore prima della maratona notturna dedicata al regista afroamericano con S.O.S. Summer of Sam - Panico a New York, La 25ª ora e Lola Darling.
Sucker Free City, soprannome di San Francisco, è primo film di Spike Lee ambientato lontano dall’amata New York e racconta gli scontri tra le bande di neri, bianchi e cinesi seguendo le vicende di tre personaggi: 150 minuti che hanno tutto il sapore dei suoi precedenti Jungle Fever, Crooklyn e Clockers con la differenza non trascurabile che stavolta si è trattato di una produzione per il piccolo schermo.
«Sono rimasto deluso - ha spiegato il regista all’incontro organizzato da Sky - perché la serie tv non è andata in porto. Abbiamo realizzato solo questa puntata pilota. Ma devo dire che vedo un grande futuro nelle produzioni delle tv via cavo perché ci danno una nuova possibilità di mostrare il nostro lavoro e sono più aperte a un materiale diverso e più avventuroso rispetto ai fossilizzati studios cinematografici».
Un’inedita dichiarazione d’amore per un regista che ha appena finito di girare il suo diciannovesimo film, Inside Man con Denzel Washington, Jodie Foster e Willem Dafoe e che di fronte ai risultati negativi di questa stagione cinematografica Usa suggerisce la seguente ricetta: «Perché qualcuno salga in macchina, vada al cinema, trovi e paghi il parcheggio, prenda una baby-sitter, dobbiamo realizzare film qualitativamente migliori. Adesso le uscite in sala e in homevideo si avvicinano sempre di più e vedo con grande timore il giorno in cui avverranno in contemporanea perché io adoro l’esperienza del grande schermo con più persone».
Lee, che a New York insegna alla scuola di cinema dove si è laureato, ha poi consegnato il premio del concorso di Sky Lab a Il supplente, sceneggiatura di Andrea Jublin che diventerà un cortometraggio prodotto dalla tv satellitare. Poche ma significative le parole che il regista ha indirizzato al giovane torinese: «Segui il tuo sogno».