Spike Lee: «Sarò la voce dei neri vittime dell’eccidio a Sant’Anna»

da Roma

Sarà per metà italiano, il film di Spike Lee dedicato all’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Ieri a Roma il regista afroamericano ha avuto un colloquio di circa quaranta minuti con il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli, nella sede del ministero.
«È nato tutto troppo in fretta - ha detto Lee, vestito in tuta bianca sportiva e scarpe da ginnastica d’ordinanza -. Sto ancora lavorando alla sceneggiatura e, soprattutto, sto cercando il cast. Ho già preso dei buoni contatti, ma per ora non posso dire nulla». Il regista di Atlanta conferma invece che il film (titolo provvisorio Miracle at St.Anna) sarà coprodotto dalla sua casa di produzione, la 40 Acres & A Mule Filmworks, e dalla italiana On My Own di Roberto Ciccutto e Luigi Musini.
Tratto dal romanzo omonimo di James McBride (Rizzoli), s’inizierà a girare nell’alta Versilia a metà ottobre, e darà voce a chi finora ne ha avuta poca e cioè ai soldati neri americani della Novantaduesima Divisione Buffalo Soldiers, tutta composta da militari di colore. Quattro di loro restarono bloccati in Toscana nel paesino di Sant’Anna - dove i nazisti sterminarono donne, vecchi e neonati - al di là delle linee nemiche, separati dal resto dell’esercito dopo che uno di loro aveva rischiato la vita per trarre in salvo un bambino italiano.
Già nel luglio scorso Spike Lee aveva visitato il monumento-ossario dove è posta la lapide con tutti i 560 nomi dei morti e aveva parlato con alcuni dei superstiti. «L’importanza di questo film - ha detto il ministro Rutelli a margine dell’incontro di ieri - è che parla di una vicenda italiana poco conosciuta che dà l’occasione di un dialogo, attraverso la storia, tra due culture come la nostra e quella americana». Il film, ha aggiunto il produttore Roberto Ciccutto, «costerà 45 milioni di dollari. Negli Usa sarà distribuito da Disney, non è ancora certo chi lo distribuirà in Italia».