Spinelli: «Bazzani mi farà dieci gol»

«Sa cosa le dico, che Bazzani mi farà almeno dieci gol». Aldo Spinelli, più vivace che mai, è ospite della prima suggestiva festa d’estate, organizzata dal suo vicepresidente «livornese» Silvano Siri (presentazione di una lussuosa macchina, la «R8», che splendore!). Parla, ovviamente, di calcio fra le più belle donne della città, fra palestrati play boy genoani e sampdoriani e annota riflessioni suggestive: «Penso - dice - che alla Sampdoria potrebbe arrivare Guidolin». E ancora: «Mi piace molto Novellino, ma ho già fatto firmare il contratto ad Orsi, sa...». Sappiamo, presidente, sappiamo. Già: Walter Novellino era presente anche lui, una specie di «arrivederci» da offrire col sorriso sulle labbra agli amici. Dice ancora Spinelli: «Sa, Novellino non ha problemi, ha molte richieste...». Walter, dal canto suo, sgranocchia qualche dolcetto, sorseggia tranquillo un drink e poi se ne scappa a casa. È una festa a grande respiro: Silvano Siri (e la sua pimpante consorte Maria Grazia con le sue belle figliole Benedetta e Francesca) ha voluto attorno a sé la «creme» della città. E allora ecco spuntare antichi amici quali Spartaco Landini, elegante e sportivo come sempre, telefonino all’orecchio che sussurra: «Bei tempi quelli del Genoa, di Gigi Simoni, cari ricordi». Ed ecco il fusto per eccellenza che si chiama Galante, gli occhi femminili sono tutti per lui, ma il giocatore stringe al braccio il suo presidente Spinelli, quasi a dirgli: «Presidente non mi lasci, sto troppo bene a Livorno...».
E poi, guarda chi si rivede, sereno, riposato, in perfetto forma: Adailton, senza maschera: «Sto bene, sto bene - sorride - non debbo nemmeno portare più la maschera». Pronto? «Prontissimo, il gruppo sa di dover vincere, è un momento delicatissimo. Per questo sono pronto anch’io a dare la mia collaborazione come e quando vorrà il mister».
Non sei più l’uomo mascherato? «No davvero, ormai vedo tutto molto chiaro... vedo anche la promozione di tutti noi». Simpatico, genuino, senza maschera riesca anche a vedere benissimo quella stupenda «R8» targata Siri, un sogno. E chi si rivede anche? L’ex professor Mauro Casaleggio, che fu una bandiera vera del Grifone. Lo hanno allontanato e ancora oggi non si sa bene perché: personaggio che ha fatto la storia del Genoa, come gli Onofri, i Torrente, i Ruotolo, i Bortolazzi. Baci e abbracci con il suo vecchio amico Landini, strette di mano con i vecchi compagni, da Gianni Blondet, allo stesso Spinelli, ad Augusto Cosulich («Che forte il Milan, hai visto, strepitoso...»). Una rimpatriata per questo professore che, nonostante tutto, «tiene il Grifo nel cuore e sulla scrivania del suo studio».
Un po’ stordito e felice nel vedere Adailton così sereno, ecco Enrico Vinelli (anche lui manager dei saloni automobilistici), genoano doc, che ad ogni partita veste il suo bellissimo bimbo di rossoblù, avvolgendolo in una bandierona colorata: «Con Adailton - dice - si va forte, quasi come la Audi R8...». E giù abbracci e complimenti. Con il «resuscitato» ci sono anche De Rosa e Milanetto: «Attenzione ragazzi - dice loro Gessi Adamoli impegnato in drink numerosi - attenzione alle diffide... Non fate scherzi».
I mariti parlavano di calcio e di mercato, le signore a far circolo sorridendo: Maria Grazia Siri, la signora Spinelli (più raffinata che mai), la signora Landini, Daniela Vinelli, la signora Cosulich. Tutte interessate ai musicisti (o qualcosa del genere) che sembravano gli «Stompers», fracassando piacevolmente il locale. La prima affascinante festa d’estate fra mondanità e calcio è finita alle ore piccole. Le belle hostess portate dalla bellissima e inquietante manager Virginia Lolly hanno chiuso felicemente la notte cavalcando la prestigiosa «R8». Siri gongolava.