Spinelli a scuola, perquisite le alunne

All’Istituto professionale Caterina da Siena di viale Lombardia dopo il sette in condotta a 700 studenti per aver partecipato alle agitazioni dell’autunno scorso contro Fioroni, la preside Clara Magistrelli sarebbe protagonista di un altro intervento da pugno di ferro: per arginare l’uso degli spinelli avrebbe disposto di perquisire un gruppo di ragazze. «Da qualche settimana – racconta un’insegnante – durante l’intervallo il fumo era diventato un’abitudine insopportabile per troppe ragazze. I genitori non ne potevano più, bisognava fare qualcosa». Ma sarebbe stato proprio un genitore a contestare la modalità dell’intervento, vale a dire il fatto di incaricare alcune bidelle di perquisire le allieve che si erano fatte notare a far uso di sostanze stupefacenti. E la preside avrebbe risposto: «Ho fatto così perché me l’ha chiesto una insegnante». Circostanza che la professoressa Magistrelli si rifiuta di confermare. «Sono tenuta alla riservatezza – dice – a tutela del buon nome della scuola e dei suoi allievi». E poi aggiunge: «Gli spinelli sono un fenomeno che coinvolge il Caterina da Siena non più che le altre scuole milanesi. È evidente che cerchiamo di intervenire per prevenire e contenere l’uso di queste sostanze». Le perquisizioni avrebbero consentito di individuare una ragazza in possesso di droga. Forse per questo nella scuola gli stessi studenti non hanno contestato le perquisizioni, per non aggravare, appunto, la posizione della compagna. «Ma ormai – continua un insegnante – quella ragazza ora preferisce ritirarsi». Sta di fatto che le perquisizioni non hanno un precedente nella scuola milanese. Appena informata del nuovo caso del Caterina da Siena da Roma dove si trova per sottoscrivere il rinnovo del suo incarico di direttore scolastico regionale, Anna Maria Dominici ha annunciato che inviterà l’ispettrice Marisa Valagussa a tornare nella scuola di viale Lombardia per verificare i fatti. Si apre, insomma un altro capitolo di un’indagine sulla dirigente scolastica del Caterina da Siena contro cui un folto gruppo di insegnanti aveva presentato un dossier di denunce circa i criteri di gestione della scuola ritenuti irregolari. L’indagine in corso ha comunque già costretto la preside a ritirare i provvedimenti assunti contro gli studenti che avevano contestato gli esami di riparazione voluti da Giuseppe Fioroni disertando le lezioni per due giorni. Di fatto i sette in condotta erano stati accantonati, le sospensioni di un giorno pure.
Tutto questo perché l'ispettrice Valagussa aveva riscontrato che la preside aveva assunto delle decisioni senza tener conto delle regole in vigore all'interno dello stesso istituto. Analogo riscontro dovrà fare l'ispettrice rispetto al nuovo caso riguardante gli spinelli: c’è stata la perquisizione? Certo il fenomeno andava perseguito, ma modalità dell'intervento in ambito scolastico ed educativo è da ritenersi adeguata?