Spinelli per strada puniti con multe da 500 euro

(...) ha confermato ieri il vicesindaco Riccardo De Corato, presentando il bilancio dei controlli sulle strade nel mese di agosto. Il 40 per cento dei guidatori milanesi fermati - 111 su 265 - sono risultati positivi all’alcol test, e nei primi nove mesi dell’anno su 140 persone fermate dalle pattuglie dei vigili, 46 risultavano sotto l’effetto di droghe.
La Moratti aveva annunciato un «pressing» perché a livello nazionale vengano rivisti i limiti che distinguono tra possesso e spaccio di stupefacenti, giudicando «inammissibile» che la Cassazione sia arrivata a stabilire che 51 grammi di cocaina, per chi ha un reddito alto, sono da considerare consumo. Ma la strada è decisamente più lunga. Quella di multare chi fuma spinelli nei parchi, in strada, fuori dai locali, appellandosi al «comportamento indecoroso» potrebbe invece risultare una buona strategia per abbattere a breve termine il consumo di droga in città, soprattutto da parte dei giovanissimi. A Milano la cannabis risulta la sostanza più utilizzata, circa 24 dosi al giorno ogni mille abitanti, il 51 per cento degli studenti ritiene «facile o piuttosto facile» procurarsi droga e l’uso di stupefacenti in città.
Quasi pronte anche le altre ordinanze: contro i writers, sono in arrivo pene severe per chi verrà sorpreso a imbrattare i muri e i palazzi della città, compreso l’obbligo di ripulire ciò che si è danneggiato, mentre il documento per eliminare o almeno ridurre l’accattonaggio prevederà anche la difesa dei minori sfruttati. Per togliere le lucciole dalle strade, il sindaco aveva già anticipato che per i clienti sono in arrivo multe fino a 500 euro, appellandosi soprattutto al codice della strada («il minimo verrà stabilito con una delibera di giunta», spiega il prefetto). Fino ad oggi chi veniva sorpreso a «contrattare» rischiava una sanzione da 166 euro. Lombardi ha suggerito invece alla Moratti di evitare, come ha scelto di fare invece il sindaco di Roma, indicazioni troppo precise sull’abbigliamento indecoroso, e motivo dunque di distrazione per gli automobilisti, che nella Capitale si paga con una multa da 200 euro.