Spinetta (AF): Cimoli ha bisogno di tempo

Nel comunicare che anche nell’esercizio chiuso al 31 marzo scorso l’Air France ha aumentato i propri utili del 29%, il numero uno della compagnia parigina ha speso parole positive nei confronti Giancarlo Cimoli, suo omologo all’Alitalia. Quando «una nave è in difficoltà» non si può continuare a cambiare il suo capitano ma è necessario lasciargli il «tempo necessario» per portare avanti il suo piano di risanamento. «Quando un’azienda - ha detto - è impegnata in una ristrutturazione pesante, bisogna lasciare ai responsabili il tempo necessario. Si sa che per aziende complesse come quelle aeree ci vogliono al minimo 3 anni se non 4 prima di poter dare un giudizio», ha proseguito Spinetta, ricordando che 4 anni sono stati necessari alla sua compagnia per uscire negli anni Novanta da «gravi difficoltà». Sono anche quattro gli amministratori delegati che Spinetta, che siede nel cda di Alitalia in virtù dello scambio azionario del 2% tra le compagnie, ha visto sfilare davanti a lui dal 1997, anno dal quale è alla guida Air France: Cempella, Mengozzi, Zanichelli, Cimoli. Ma per quest’ultimo il momento è delicato: da un lato l’avvicendamento di governo apre qualche interrogativo sulla sua conferma, mentre dal fronte sindacale - rimasto in posizione di attesa nel periodo elettorale - si sollevano nuove minacce di sciopero in funzione del rinnovo del contratto. Negli ambienti aeronautici si ritiene comunque che di un eventuale avvicendamento di Cimoli si parlerà non prima della scadenza del suo incarico, nel maggio del 2007; ma va tenuto conto che il piano industriale di rilancio si estende anche al 2008. Ieri il titolare dell’Antitrust, Antonio Catricalà, ha confermato che sul dossier Volare è in corso «una verifica per decidere se è opportuno aprire un’istruttoria».