Spinetta vola a Roma per rilanciare l’alleanza tra Air France e Alitalia


Cresce la pressione di Air France per l’ingresso nella Nuova Alitalia. Ieri il presidente della holding francese, Jean Cyril Spinetta, è volato a Roma dove ha incontrato il sottosegretario Gianni Letta e il presidente di Cai, Roberto Colaninno. La settimana scorsa a Roma era sceso anche Wolfgang Mayruber, presidente di Lufthansa; quest’ultima anche ieri ha ribadito il suo interesse, ma senza commentare gli avvenimenti. Otto giorni fa Francesco Mengozzi, l’ex ad di Alitalia e oggi consulente di Air France, aveva già ufficializzato a Palazzo Chigi l’interesse di Parigi. È una partita a due, quella tra i possibili partner esteri di Alitalia: British ieri ha nuovamente dichiarato di non avere intenzioni. Spinetta tornava a Roma per la prima volta da quel 2 aprile in cui dovette arrendersi alle richieste sindacali e chiudere la vecchia trattativa; in questi mesi ha mantenuto una posizione di basso profilo, senza polemiche con i sostenitori del no ad Air France. Ora l’interlocutore diretto è Cai. A Colaninno Spinetta ha ribadito l’interesse a entrare con una quota di minoranza, come richiesto, rendendosi disponibile fino al 25%; ha ribadito il rispetto del piano Fenice e la propria neutralità sulla scelta della base intercontinentale, se Fiumicino o Malpensa. Air France ha in corso importanti relazioni commerciali con Alitalia e dimostra nuovamente il proprio forte interesse a non interromperle. La partita sul partner estero - una decisione che spetta esclusivamente a Cai - si giocherà presumibilmente nella seconda metà di ottobre, dopo gli adempimenti più immediati: trasformazione in spa e capitalizzazione a un miliardo di Cai (che oggi si riunisce in assemblea e che ne riconvocherà un’altra probabilmente per la prossima settimana), richiesta della licenza di volo in discontinuità con la vecchia compagnia (come vuole l’Ue), presentazione dell’offerta definitiva e vincolante. Tenere sulla corda i pretendenti esteri permetterà a Cai di spuntare il valore massimo possibile, che verrà fatto confluire nelle casse della società attraverso un aumento di capitale dedicato.
Ieri Augusto Fantozzi ha riferito che le manifestazioni giunte per asset delle società commissariate sono state 58: ma una sola riguardante il complesso organico delle attività di volo, quella di Cai, appunto. Al Senato è stato avviato l’esame del decreto su Alitalia, che sarà votato oggi. Tra i vari emendamenti presentati dalla maggioranza, il limite alle deroghe antitrust varrà solo fino al 30 giugno 2009, mentre l’addizionale sui diritti di imbarco, da destinare al fondo per la riconversione del personale del trasporto aereo, passerà da 1 a 2 euro a passeggero. È stata inoltre approvata una deroga che permetterà alla nuova Alitalia di assumere i precari pur avendo personale in cassa integrazione. Il commissario Fantozzi, infine, viene inoltre sollevato da una serie di eventuali responsabilità penali. Da Milano Giuseppe Bonomi, presidente della Sea, ha fatto sapere che non intende rinunciare alla causa da 1,2 miliardi intentata ad Alitalia per l’abbandono di Malpensa.
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