Spionaggio, la McLaren: "Non siamo accusati di nulla"

La scuderia di Woking, coinvolta nella spy-story ai danni della Ferrari accusa: "Sospettiamo fortemente
che la natura e il tempo di questo contatto assolutamente non
necessario, giunto proprio prima dell'inizio delle qualifiche,
siano destinati a rovinare la preparazione per questa importante
sessione"

Monza - "Non siamo accusati di nulla". E' quanto sostiene la Mclaren in una nota diffusa oggi a Monza. In merito alle notizie rilanciate ieri sulla consegna di avvisi di garanzia nell'ambito della spy story che la coinvolge, la scuderia ha inoltre precisato che "sospettiamo fortemente che la natura e il tempo di questo contatto assolutamente non necessario, giunto proprio prima dell'inizio delle qualifiche, siano destinati a rovinare la preparazione per questa importante sessione e per l'udienza davanti al Consiglio mondiale dello sport motoristico". La McLaren "é completamente fiduciosa" di essere "esonerata di ogni procedimento di questo genere che possa mai essere aperto" nei suoi confronti. Proprio così, per la McLaren i tempi dell'iniziativa della procura di Modena sono "sospetti". "Abbiamo ricevuto contatti dalle autorità italiane ieri, ma non siamo accusati di nulla" ha ribadito il team di Woking.