Lo spirito giusto per tornare a vincere

Finalmente si comincia seriamente a ragionare, finalmente si mettono in campo le giuste energie organizzative con l'intento di dare un segnale forte e questa volta sembra davvero che si faccia sul serio. Non è solo la sinistra a poter vantare «laboratori» di idee, ma adesso anche il centro destra vuole mostrare un nuovo volto politico per Genova, mettendo da parte «quella faccia un po' così», quell'espressione a tratti triste e rassegnata che fin'ora in qualche modo ci ha caratterizzato. Per troppo tempo ci siamo avvicinati alle elezioni amministrative come fossero una condanna anticipata, presentandoci in ritardo sui tempi, un po' passivi e un po' rassegnati ad una inevitabile ed inesorabile sconfitta. Oggi non è più così, si è deciso di metterci su la testa per capire quale possa essere la migliore soluzione, quali le proposte più opportune per non dover soltanto partecipare, ma per riuscire a vincere con la consapevolezza di averne le possibilità e con la voglia di giocare questa partita fino in fondo.
Insomma un nuovo corso di Forza Italia e del centro destra, non più rinunciatari e litigiosi, ma propositivi ed uniti, esattamente come ci è richiesto dai nostri elettori. Quando dico nostri elettori non intendo solo gli iscritti ai partiti che ci hanno sempre sostenuto, ma mi riferisco ai tanti che, pur votandoci, preferivano rimanere in disparte, preferivano non mostrarsi. Questi stessi oggi stanno cambiando idea e si rendono disponibili in quella difficile opera di diffondere le proprie convinzioni, avvicinandosi senza reticenza ai banchetti sparsi per la città e mettendosi a disposizione per contribuire con il proprio impegno. Era da anni che non si vedeva una tale volontà di responsabile partecipazione e chi come me ha vissuto tutte le stagioni di Forza Italia dall'esaltante 1994, nell'alternanza di successi e sconfitte, non può non rendersene conto. La predisposizione all'ascolto e la paziente tela tessuta da Roberto Cassinelli sta dando i suoi frutti, in una città che le amministrazioni di sinistra hanno reso più ingessata che dinamica e dove spesso si è privilegiato il mugugno all'azione.
Non so se si deciderà per un partito unico del centro destra alle prossime elezioni, ma è sicuramente un'ipotesi da valutare con attenzione nel nostro laboratorio insieme a tutti gli alleati, perché darebbe una scossa ed un segnale di forte novità. L'importante è ricominciare a vincere, con qualsiasi formula. Dal Molise sono arrivati i primi segnali dell'esasperazione della gente, anche di sinistra, contro questo disastroso governo che in soli sei mesi ha già perso qualsiasi credibilità, ora tocca a noi fare la nostra parte riportando la fiducia dove si è affievolita: un'altra Genova è possibile, bisogna crederci!
Vicecapogruppo Fi in Provincia
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