«Le spoglie nella basilica? Tutto regolare»

Il Vicariato di Roma, interpellato dal Giornale, non intende aggiungere nulla a quanto già dichiarato il 3 ottobre 2005 sulla sepoltura del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis, tumulato il 24 aprile 1990 nelle camere mortuarie sotterranee della basilica di Sant’Apollinare.
In quella occasione il Vicariato scrisse: «Gli attuali responsabili del Vicariato, pur comprendendo che tale sepoltura possa sollevare notevoli perplessità, devono precisare di essere venuti a conoscenza di essa soltanto dopo la morte del card. Ugo Poletti, che la autorizzò, e di non possedere altre informazioni in merito, al di là dell’autorizzazione stessa e di un attestato di mons. Piero Vergari, allora Rettore della Basilica di S. Apollinare, già resi pubblici dai mezzi di comunicazione».
«Non si ritiene d’altronde di dover procedere all’estumulazione, stante l’autorizzazione concessa dall’allora cardinale Vicario, oltre che per il rispetto che comunque si deve a ogni defunto. Appare infine infondato qualsiasi collegamento tra la scomparsa di Emanuela Orlandi, che ha avuto luogo il 22 giugno 1983, e la sepoltura di Enrico De Pedis in S. Apollinare, avvenuta oltre sei anni dopo: questo Vicariato comunque per parte sua non si oppone ad eventuali accertamenti in merito».