Uno sponsor rimetterà in ordine il Salotto

A luglio via al cantiere per sistemare la pavimentazione della Galleria: durerà 300 giorni. Il Comune sceglierà la società con gara pubblica<br />

Dalle parole ai fatti. Entro l’estate partiranno i lavori per restaurare il pavimento della Galleria e restituirle così, a pieno titolo, quella fama di Salotto dei milanesi che da qualche tempo si è un po’ incrinata. Ieri la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per il restyling conservativo dei 6mila metri quadrati di mosaici distribuiti tra l’Ottagono e i portici settentrionali e meridionali di piazza Duomo. «È una giornata storica», ammette l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo. A pagare il costo degli interventi, circa un milione emezzo di euro, sarà uno sponsor scelto con una gara pubblica che durerà appena 20 giorni (in cambio del finanziamento potrà posizionare il proprio marchio in piazza Duomo e piazza Scala). La parola d’ordine è accelerare.

A luglio avranno inizio i lavori e dureranno trecento giorni, d’accordo con i commercianti della Galleria, l’Unione del commercio e la sovrintendenza il cantiere opererà anche di notte, per ridurre al minimo i disagi (oltre che per i passanti) a bar, ristoranti e negozi che, garantisce Cadeo, «non resteranno mai chiusi, ci saranno passerelle per raggiungerli senza problemi».Asorvegliare l’andamento dei lavori sarà un comitato nominato ad hoc, di cui faranno parte rappresentanti della sovrintendenza e delle università milanesi, mentre l’amministrazione nominerà il responsabile del progetto esecutivo, l’architetto Silvia Volpi, e direttore dei lavori l’architetto Pasquale Mariani Orlandi che, dopo aver eseguito un anno fa il test su una porzione del pavimento davanti al ristorante Savini, assicura che «il risultato finale dei lavori lascerà i cittadini a bocca aperta». L’architetto spiega che saranno oggetto del restauro sia le parti in pietra sia i 256 campi vetrati che «presentano altrimenti situazioni anche di pericolo statico per i sotterranei».

I campi in Giallo Siena dell’Ottagono verranno rimossi e sostituiti da materiali uguali per colore e dimensioni. Si tratterà di un cantiere «trasparente »: invece delle classiche cesate saranno posizionate passerelle e recinzioni di vetro, in modo che anche milanesi e turisti possano curiosare sullo svolgimento dei lavori. «Abbiamo vinto una sfida - ammette Cadeo -, la sponsorizzazione ci permette di raggiungere il risultato a costo zero per i cittadini, una strada che dovrà essere seguita spesso anche in futuro». E dopo la sistemazione, aggiunge il vicesindaco Riccardo De Corato, «bisognerà ragionare con gli altri assessori sull’utilizzo dell’Ottagono che fino a oggi è stato usato forse in maniera un po’ troppo estesa».

Anche per tavolini e dehors scatterà un regolamento perché abbiano elementi di arredo urbano uniformi. Soddisfatto anche l’assessore ai Lavori pubblici Bruno Simini: «Un grande intervento per la valorizzazione del nostro patrimonio storico. Dopo l’Arengario e Palazzo Reale restituiremo ai milanesi un altro gioiello completamente rinnovato».