SPOPOLA IN TV

Poche note, un destino che cambia. «Tripoli, ti amo». È la canzone che una delle televisioni dei ribelli libici sta trasmettendo da quando i rivoltosi hanno annunciato di essere entrati nella residenza del colonnello libico Muammar Gheddafi a Bab al-Aziziya, nella capitale. «Tripoli, ti amo. Ti amo follemente - recita la canzone - Tripoli, non temere. Speriamo che la vittoria sia vicina». E la vittoria sembra davvero vicina, anche se i ribelli aspettano con ansia un altro momento simbolico, quello della caduta del raìs. «Tripoli, non temere», recita il brano. Eppure il futuro della capitale libica e del suo popolo resta incerto. In molti sognano ora una svolta democratica, ma prima sarà necessario rinunciare alle vendette per poter arrivare a una pacificazione duratura e a una svolta istituzionale dopo quarant’anni di dittatura.