Lo sport preferito di Lotito e dei laziali: tirare per la giacca il Milan campione

Il presidente e i tesserati della Lazio continuano a chiedere ai campioni d'Italia di realizzare quello che non sono riusciti a fare i diretti interessati durante lo scontro diretto di qualche settimana prima

Improvvisamente Claudio Lotito e i tifosi della Lazio hanno scoperto di amare perdutamente il Milan e i suoi freschi campioni d'Italia. Non s'erano mai interessati alle imprese dei berlusconianio, anzi avevano espresso anche qualche censura, specie dopo il doppio pareggio. In verità dopo lo 0 a 0 di San Siro, concluso da una serie di gomitate assestate da Kozak ai difensori rossoneri, si era aperto anche un bel contenzioso tra laziali e milanisti.
Fino a ieri l'altro, dunque gelo assoluto. Poi è successo che domenica sera il Milan debba mettersi in viaggio per Udine e che la Lazio a Lecce debba guadagnarsi un eventuale quarto posto. Non può farlo con i propri mezzi. Deve anche avvalersi del sostegno del Milan, chiamato a battere l'Udinese. Già perchè ai friulani basterebbe il pareggio per arrivare primi dei concorrenti laziali.
E cosa succede? Che Claudio Lotito tutti i giorni si interessi del Milan, parli del Milan, dia dei consigli al Milan, prima col registro della battuta («perchè mai il Milan non dovrebbe impegnarsi?») poi affidandosi a dei veri e propri diktat. Non gli basta essersi scontrato con Petrucci e il debito presso il Coni, no. Adesso mette il Milan nel mirino. Ma nessuno è disposto a rivolgere una domanda semplice semplice alla Lazio e al suo presidente. «Scusi, Lotito, ma non era forse il caso di svegliarsi prima, e proprio nel corso dello scontro diretto a Udine quando Zarate sbagliò un calcio di rigore?».