Lo sport vivrà con le slot machine

Grande vittoria dello sport italiano. Ed è proprio il caso di dirlo. Quando ormai sembrava una chimera sono saltati fuori i soldi che serviranno a salvare il Coni dai tagli di una Finanziaria che aveva depennato 113 milioni di euro. E lo sport italiano boccheggiava, ansimava. Peggio che all’indomani della faticaccia più dura della sua storia. Ce l’ha fatta per l’ardore di Rocco Crimi (nella foto), sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, tanto vicino al governo quanto lontano da discussioni sterili e litigi in generale. Ebbene si è riusciti a far approvare un emendamento che riserva al Coni lo 0,7% degli incassi derivanti dagli slot piazzati nei Bingo, nelle agenzie di scommesse e nei bar. In soldoni: 140 milioni. Lo sport ringrazia. Mondiali di nuoto in primis.