Juve, dopo Conte resta anche Pogba

Per fare cassa potrebbe partire Vidal. Mercato: Morata è l'unico che mette d'accordo il tecnico e Marotta

The Big Chill. Ovvero Il Grande Freddo. Prima o poi Agnelli e/o Marotta, cui seguirà a ruota lo stesso Conte, racconteranno al popolo bianconero che l'amore per la maglia ha trionfato eccetera eccetera. Facendo finta di dimenticarsi che nelle ultime settimane le tensioni non sono mancate. E nemmeno parole più o meno grosse, ché non si può negare come certe affermazioni - esempio: «Non ci si può sedere con dieci euro in un ristorante da cento» - avrebbero provocato reazioni poco serene in uomini tipo Boniperti. Siccome però i tempi cambiano e la Juve si è legata anima e corpo al tecnico che le ha permesso di cancellare in fretta il dubbio di non poter tornare davanti a tutti per chissà quanti anni, la frattura è stata rattoppata. Quel tweet asciutto - "Stagione 2014-15, allenatore Antonio Conte" - è però la conferma che i tarallucci e vino erano bastati l'anno scorso: allora si era allestita in sede la scenografia con relativa stretta di mano, oggi ci si è limitati a poche decine di caratteri per confermare un contratto già in essere.

Niente fotografie e manco un punto esclamativo, ecco: a dirla tutta, non il maggio migliore che la Juventus si aspettasse, anche se non è da escludere che la passione tra Conte e la Signora possa riaccendersi. Nel frattempo, Agnelli & Marotta stabiliranno le linee guida per il 2015-20, dal momento che la prossima sarà l'ultima stagione dell'originario piano quinquennale. Siccome poi tra tredici mesi scatteranno anche nuovi accordi economici con lo sponsor tecnico Adidas - 24 milioni a stagione più bonus (la Nike si fermava a 15) - e ci sarà una nuova ripartizione dei diritti tv, ecco che la «potenza di fuoco» cara ad Agnelli potrebbe aumentare. E potrebbero persino saltare fuori i soldi per operare sul mercato da protagonisti: per adesso, basterà invece qualche ritocco e pazienza se Antonio da Lecce avrebbe voluto (preteso) altro. Tra i possibili rinforzi, le figurine più gradite a Marotta sono quelle di Evra, Nani, Paletta, Lulic e Drogba, mentre Conte andrebbe su Sanchez, Candreva, Pereyra e Mandzukic. Più Morata, giovane attaccante Real che mette d'accordo tutti. Quanto alle partenze eccellenti, nonostante Raiola sia tornato a tuonare («mai dire mai»), Pogba dovrebbe restare: semmai, il sacrificato sarebbe Vidal.