Ribaltata la Torino-Genova su un incrocio pericoloso

Toro-Samp, chi vince sogna. Genoa-Juve, chi perde si inguaia. Allegri: "Contro i rossoblù siamo già a una svolta fondamentale"

Genoa­-Juve e Toro-­Samp, oggi. Alla stessa ora. Le prime due portano in dote 4 punti, le seconde 14. Errore? Ovviamente no. Carta e classifica cantano. Quello che andrà in scena all'Olimpico sarà un match tra seconde in classifica, mentre a Marassi si sfideranno due delle Grandi Deluse di queste prime tre giornate di campionato.

C'è tempo e modo di rimediare, certo che sì: oggi però questa è la situazione ed è un qualcosa che sorprende, al netto del buon lavoro fatto lo scorso campionato dalle due squadre che al momento guardano i cugini dall'alto in basso. Quelli che devono mettersi subito a correre sono ovviamente gli uomini di Allegri, già a meno 8 dall'Inter: «Quello contro il Genoa è un crocevia fondamentale - ha detto il tecnico bianconero -. È stato importante battere il City, ma la serie A è un'altra cosa: siamo partiti male, dobbiamo vincere su un campo difficile e pensare soltanto a lavorare, stare zitti e fare punti. Le favorite ora sono l'Inter e la Roma, i conti li faremo a Natale. Iniziamo a non prendere gol e a vincere».

Ecco, intanto va blindata la porta di Buffon: l'ultima volta che la Juve non ha preso reti risale al match scudetto dello scorso maggio, proprio a Marassi ma contro la Samp. Da allora, sette partite con la porta bucata: troppe. Contro il Genoa, peraltro, lo scorso anno arrivò un ko cinematografico: gol di Antonini al 94', ultimissima palla giocabile e primo ko in campionato. Il Grifone oggi ritroverà Perotti dal primo minuto e spera in Pandev (ancora a secco), uno che in carriera ha segnato ben sette volte alla Signora: Allegri riproporrà gran parte della squadra di Manchester.

A Torino giocheranno invece due formazioni con la mente per ora sgombra da cattivi pensieri: la Samp se li è lasciati alle spalle dopo l'eliminazione dall'Europa League e lo 0­4 patito dal Vojvodina proprio all'Olimpico stante l'indisponibilità di Marassi, il Toro non li ha mai avuti visto che il suo inizio di stagione è stato più che positivo. Semmai i granata proveranno a smetterla di rimontare visto che, Coppa Italia compresa, hanno finora sempre inseguito. Sarà un match particolare innanzi tutto per Ventura, cresciuto a pane e Samp, ma anche per altri cinque ex doriani come Padelli, Castellazzi, Acquah, Maxi Lopez e Quagliarella. Quest'ultimo fu anche protagonista assoluto sette mesi fa con tre gol nel clamoroso 5­1 dei granata. Potrebbe saltarne fuori un match divertente, pure: Muriel, Eder e Soriano sono segnalati in gran spolvero, Zenga non è tipo da fare catenaccio né tanto meno Ventura. Il quale in attacco dovrebbe riproporre Belotti, l'acquisto più caro dell'era Cairo ancora a secco. Dopo di che, comunque vada, sia Torino che Samp rimarranno ancora davanti a Juve e Genoa: vero che la stagione è appena iniziata, ma portarsi avanti con il lavoro non fa mai male.