Tavecchio: "Semifianli obiettivo minimo" Conte: "Non capisco..."

Il ct: "In Francia non partiremo certo da favoriti" E gela Balo e Insigne: "Difficile entrare in questo gruppo"

Con la pancia piena per la qualificazione ottenuta in anticipo con l'Azerbaigian, sfida che ha lasciato qualche strascico (vedi gli acciacchi di Verratti e Pirlo e l'infortunio al flessore di Parolo), riuscirà Antonio Conte a motivare il suo gruppo per la gara con la Norvegia all'Olimpico di Roma? C'è un campionato che tornerà fra pochi giorni e con partite di rilievo, logico che i club vogliano riavere i loro calciatori nelle migliori condizioni possibili. Dal canto suo, Conte pensa al ranking (una vittoria serve per alimentare la piccola speranza di mettere la testa avanti al Belgio, impegnato con Israele, nella griglia del sorteggio), a conservare l'imbattibilità nelle qualificazioni – se l'Italia non perde arriva a 50 di fila – oltre a mantenere il primo posto nel girone.

«Giocheremo una partita con la voglia di vincerla, anche se la Norvegia (battuta a Palermo nell'ultimo precedente in Italia, settembre 2004, ndr) è una squadra che è cresciuta molto», taglia corto il ct alla vigilia del match nel quale rilancia il 3-5-2 e che incrocia presente e futuro. Come evidenzia la chiusura quasi netta su nuovi possibili innesti nel gruppo per l'Europeo. «Mancano sette mesi, ma è inevitabile che punterò sui calciatori che ci hanno portato fin qui, chi vorrà entrare dovrà dimostrare il doppio e faticare molto di più per dimostrare di poter prendere il posto a chi c'è già. E niente spinte di venti del nord o del sud o prestazioni sporadiche da tre gol…», il chiaro messaggio di Conte ai vari Balotelli, Insigne, Rossi e Berardi. Con poche speranze per tutti, salvo contrattempi.

Nel tormentone del rinnovo di contratto, si aggiunge poi una nuova puntata. «Abbiamo il miglior tecnico che c'è, lui è contento perché fa il ct e ha pieno potere sulle nazionali, agli Europei è giusto puntare alla semifinale come obiettivo minimo. E sulle sirene che arrivano per lui da alcuni club, dico che a livello nazionale non ce ne sono tanti che possono garantire un adeguato sostegno economico», così il presidente Figc Tavecchio, pronto a ricandidarsi ma ora alle prese con la polemica degli arbitri sulle bombolette con la schiuma (contestata dai fischietti la scelta del dg Uva di far usare uno spray più scadente e meno efficace di quelli indicati da Fifa e Uefa). Conte aggira la questione con il sorriso («fate sempre tante domande al presidente, lui vi risponde…») facendo intendere ancora una chiusura da parte sua, sottolinea come «andare all'Europeo o a un Mondiale da ct è fantastico e ho la possibilità di farlo» e rigetta il termine obiettivo minimo. «Ho sempre avuto difficoltà a capire tale concetto – sottolinea l'allenatore leccese -, quando si affronta una competizione del genere, il risultato è legato alla bravura ma anche agli episodi e alla sfortuna. Certo, l'ambizione è quella di arrivare in vetta, ma in maniera fredda ho detto che non partiamo con i favori del pronostico. Raggiungeremo l'obiettivo che la squadra si meriterà, sperando che si venga giudicati anche per il lavoro e non solo per il risultato, ricordandosi da dove siamo partiti».

Stasera Giorgio Chiellini, uno dei fedelissimi del gruppo di Conte, festeggerà 80 partite in azzurro. «Vuol dire che sto invecchiando bene – sottolinea il difensore della Juve -. E giocherò altri tre anni». Lui, il Mondiale potrebbe anche farlo, con Conte o senza.