Dopo 22 anni Cellino vende al gruppo Usa

Un altro pezzo di Usa sbarca nel calcio italiano. Dopo l'arrivo di James Pallotta alla Roma, anche il Cagliari si colora a stelle e strisce. Massimo Cellino, presidente da 22 anni, ha venduto il club a un fondo americano che ha come capo cordata italiano il manager Luca Silvestrone. L'affare da 80 milioni di euro comprende la cessione della società, il centro sportivo di Assemini e i terreni di Elmas (dove sarebbe dovuto sorgere il nuovo stadio), ma non la sede attuale del Cagliari calcio. «È un mio ricordo personale, la darò in affitto tranne l'ultimo piano dove manterrò gli uffici della mia società», così l'ormai ex patron dei sardi.
Manca solo la firma, ma l'accordo di massima - con tanto di foto e stretta di mano finale a Miami tra Cellino e i rappresentanti del gruppo statunitense - c'è già. Unica condizione posta dai nuovi acquirenti, sapere dove si potrà giocare il prossimo campionato, visto che quest'anno il Cagliari è stato costretto a disputare le gare interne in un Sant'Elia con capienza ridotta a meno di cinquemila spettatori. Già domani sarà nel capoluogo sardo lo stesso Silvestrone, che con l'architetto Dan Meis (quello dello stadio della Roma) avevano già incontrato a Cagliari il sindaco Zedda per parlare del progetto per la costruzione di un nuovo impianto. «Sono felicissimo, Dio li benedica, ora saranno loro a lottare con la burocrazia», ha commentato Cellino. Che chiude quasi cinque lustri di storia del club.