Le 5 giornate di Napoli valgono una stagione

Sarri si gioca mezzo campionato stasera e il futuro in Europa martedì a Lisbona

Napoli Cinque giorni di passione. Quelli che separano il Napoli dal proprio futuro. Che in ogni caso martedì prossimo sarà già ben delineato. L'Inter, questa sera al San Paolo, per restare aggrappati al sogno campionato, poi in Portogallo per difendere il pass agli ottavi di Champions, avendo a disposizione due risultati su tre. Guai a citare l'Europa a Sarri, che tra l'altro ieri nemmeno ha parlato: sensazioni e previsioni sull'undici base sono tutte teoriche.

Soltanto Ghoulam è stato autorizzato a scogliere la lingua, il difensore mancino che pare sia entrato addirittura nel mirino del Chelsea di Conte alla ricerca di un esterno di fascia. Crossa come pochi dal fondo ma è altrettanto vero che tiene la linea difensiva e scala in marcatura come pochi, cioè molto male. Il franco-algerino però sa essere diplomatico come nessuno: «Da troppo tempo non vinciamo al San Paolo, vogliamo riassaporare il gusto dei tre punti dinanzi al nostro pubblico. Sfideremo una squadra importante e temibile, sono certo però che in questo mese di dicembre faremo meglio. C'è mancata un po' di fiducia, ne siamo consapevoli, senza Milik abbiamo perso tanto ma Gabbiadini ci darà una grossa mano. La sua sfida con Icardi? Punto tutto su Manolo, è un giocatore fantastico, presto si parlerà di lui».

Ghoulam, insomma, ci crede. Un po' meno il popolo del San Paolo, paradossali i dati della prevendita: in cinquantamila per il Sassuolo, previsti appena trentamila questa sera. Non è manco più una questione di prezzi, clamorosamente ribassati dal club in breve tempo: dai 40 euro per una curva contro il Milan, ai 7 euro dell'ultima sfida. Mal di pancia o, più probabilmente, l'andamento lento della squadra. D'accordo l'infortunio di Milik ma non basta questo a giustificare le delusioni dell'ultimo mese. Miseramente crollate le ambizioni: da primo in classifica, il Napoli si ritrova sesto. E' la delusione di questa stagione, proprio come l'Inter: partiti con ambizioni tricolori e dopo una campagna acquisti importante nonostante l'addio di Higuain, Hamsik e compagni hanno smarrito la retta via perdendo pezzi importanti e cognizioni di gioco.

I numeri impietosi dicono di una difesa che, in media, incassa il quaranta per cento di reti rispetto ai tiri subìti nella propria porta. Dimezzate anche le percentuali in attacco. Con un dato preoccupante, che fa coraggio ai nerazzurri: da quando Milik ha varcato la sala operatoria, il Napoli ha vinto una sola volta a Fuorigrotta in sei match, perdendo in campionato contro la Roma e in Champions contro i turchi del Besiktas. Nonostante la rotazione parziale degli uomini: tutto sommato giocano e vengono alternati sempre gli stessi. Cosa che indispettisce De Laurentiis, al quale farebbe piacere vedere di che pasta sono fatti Tonelli e Rog, acquistati in estate e pagati 25 milioni, mai utilizzati da Sarri nemmeno per spiccioli di gara. Tonelli domani giocherà addirittura con la Primavera, il ragazzo croato scalderà l'ennesima panchina.

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