In 58 dalla A in Russia Polonia e Croazia squadre più "italiane"

Scorrendo le liste ufficiali delle 32 finaliste, si scopre che l'8 per cento dei calciatori arriva dal nostro campionato (il primato in Russia è dei tornei inglesi che "forniscono" 130)

Niente Italia al Mondiale, ma 58 giocatori provenienti dalla serie A (con gli azzurri in campo furono 62 in Brasile quattro anni fa). Scorrendo le liste ufficiali delle 32 finaliste, si scopre che l'8 per cento dei calciatori arriva dal nostro campionato (il primato in Russia è dei tornei inglesi che «forniscono» 130). La Juventus fornisce un intero undici, dal portiere polacco Szczesny agli attaccanti argentini Higuain e Dybala; sei gli elementi del Napoli, anche qui in ogni reparto, da Reina a Mertens. In generale ben 16 i club del massimo torneo italiano rappresentati in Russia, compresi i retrocessi Verona (con il sudcoreano Lee) e Crotone (con il nigeriano Simy, quello del gol in rovesciata alla Cristiano Ronaldo contro la Juve, e lo svedese Rohden, uno dei «killer» dell'Italia nel novembre scorso). Cinque gli elementi di Milan e Sampdoria - i blucerchiati hanno 3 polacchi -, quattro di Inter, Bologna e Torino, tre di Udinese e Roma, due di Spal, Genoa, Atalanta, Fiorentina e Lazio. Polonia con 7 «italiani», Croazia con 6, Uruguay e Argentina con 5, Serbia e Svezia con 4, le nazionali che hanno attinto di più dal nostro bacino.

Dei 58 calciatori di A convocati per la rassegna iridata, 26 militano in Nazionali della top ten del ranking Fifa. L'Inghilterra ha invece solo giocatori di club di casa (di Premier e Championship), la Russia ne ha 21 su 23, la Spagna 17, la Francia 9, l'Argentina e il Brasile solo 3. Il giocatore più alto della competizione è il portiere croato del Genk Lovre Kalinic (2,01), i più bassi (1,65) il saudita del Leganes Yahia Al Shehri - che ha fatto gol agli azzurri il 28 maggio scorso a San Gallo -, lo svizzero dello Stoke City Xherdan Shaqiri e il panamense dell'Universitario Lima Alberto Quintero, tutti centrocampisti.

Il «nonno» del torneo è il portiere dei sauditi dell'Al Taawuon Essam El Hadary, 45 anni e 5 mesi, una leggenda del calcio egiziano: 24 titoli vinti con l'Al-Ahly e quattro Coppe d'Africa con la sua nazionale. Il messicano Rafa Marquez - 39 anni e 4 mesi ed ex Verona e Barcellona - eguaglierà Gigi Buffon disputando il suo quinto Mondiale pur essendosi di fatto già ritirato il 28 aprile scorso, giocando l'ultima partita con l'Atlas di Guadalajara. Il più giovane dei 736 convocati è invece l'attaccante australiano del Melbourne City Daniel Arzani, nato il 4 gennaio 1999, appena quindici giorni dopo un altro talento attesissimo al Mondiale, il francese del Psg Mbappé.

Il Manchester City di Guardiola batterà il record dell'Arsenal (15 in Germania nel 2006) per il maggior numero di suoi calciatori presenti. Saranno 16, ma potevano essere 17 se il ct tedesco Löw non avesse tagliato a sorpresa Sané. Particolare il primato del Barcellona: i catalani avranno 13 rappresentanti e almeno un calciatore in ogni girone. Nove i reduci della Germania campione nel 2014.