Il Milan ritrova il Faraone in Europa

El Shaarawy torna al gol dopo sei mesi, poi Abbiati rovina tutto e il Psv pareggia

Le meglio gioventù d'Europa si dividono in parti uguali meriti ed errori e anche il risultato di ieri sera. Sgabbia per primo il Milan, raggiunto dal Psv nella ripresa per uno scarabocchio di Abbiati. In perfetto equilibrio anche il numero delle traverse scheggiate, una per parte, nel primo tempo. Non invece il numero, quasi industriale, per i berlusconiani di arrotondare il vantaggio e di imporsi prima della rimonta olandese. Si rivede la cresta di El Shaarawy, anche Balotelli non sfigura, anzi al contrario, Montolivo s'incarica di rammendare gioco e posizioni: ecco i migliori del Milan. Che in verità concedono, secondo attesa, l'inizio dei due tempi ai rivali scatenati nel ritmo, non molto dotati nei piedi, per fortuna. Altrimenti, sai che dolori! Così finisce con un pareggio che rimanda a San Siro, mercoledì prossimo, il verdetto della qualificazione di Champions. Il Milan è più maturo e consapevole dei propri mezzi, il rivale corre e si danna l'anima prima di cogliere il pari su una papera del portiere rossonero che non tiene una staffilata di Bruma calciata da Amsterdam. È vero, efficaci i suoi precedenti interventi ma un portiere di quello spessore non può concedere quei gol, da principiante. Promette quel finale rossonero, marcato attraverso un paio di altre golose occasioni da gol. Fragile, troppo fragile la difesa del Psv.

«Ci sarà da penare». Parole sante, quelle di Allegri, 24 ore prima di finire nel frullatore del Psv, squadra giovanissima, piena di esuberanza fisica e voglia di stupire. I primi 10-12 minuti sono un concentrato di sofferenza pura aggiunta a un paio di rischi corsi da Abbiati (due siluri di Maher e Wunaldum sfiorano i pali): potrebbero far girare la testa a rivali di maggior rango, non invece al Milan che a dispetto della sua carta d'identità regge l'urto e anzi reagisce secondo copione. Non gli mancano personalità e maturità. Appena Montolivo riscalda i motori, appena Balotelli attira fuori dal fortino un paio di sentinelle in maglia rossa, ecco che i berlusconiani piazzano il loro coltello a serrmanico nel costato del Psv. Abate si libera svelto a destra e serve a pennello El Shaarawy che firma il suo primo gol di testa in rossonero mandando in tilt i ragazzini di Cocu. È la fine di un digiuno lungo sei mesi (ultimo precedente, sigillo nel derby di febbraio scorso). Un minuto dopo SuperMario può mandare gli orange ko con una stoccata da fuori area che, accarezzata dal portiere, sbuccia la traversa. A quel punto il Milan diventa padrone del campo e del gioco secondo i famosi dettati sacchiani e può amministrare pallone e triangoli lasciando agli olandesi un paio di tiri dal limite (Maher il più attivo, di Abbiati le risposte convincenti) e una traversa dello scatenato Maher (ma non è il caso di dargli una controllatina?), frutto però di un retro-passaggio sciagurato di Abate. È lui stesso a salvare la patria ricacciando in angolo il pallone.

Proprio il figliol prodigo con la cresta tornata alta potrebbe chiudere la sfida nei primi minuti della ripresa grazie a un paio di geniali sponde di Balotelli: una volta sfiora il bersaglio, una volta non mostra la necessaria cattiveria del bomber di razza mancando il comodo tap in. Secondo tradizione consolidata al raddoppio sbagliato segue il pareggio subito. Anche qui è una papera di Abbiati in formato Napoli a schiudere al Psv l'1 a 1 dopo un tiraccio da 40 metri di un difensore, Bruma, uno spilungone di uno, non trattenuto dal portiere rossonero e rispedito in fondo alla buca dal centravanti Matavz. Qui ricominciano i mal di pancia del Milan messo sotto dal dinamismo e dall'entusiasmo degli olandesi: riaffiorano i primi sintomi preoccupanti di stanchezza tra i berlusconiani, bisognosi di qualche cambio arrivato in ritardo dalla panchina di Allegri. A sorpresa, l'epilogo è tutto milanista con Poli, Mexes ed El Shaarawy che provano a schiodare quel risultato che lascia in sospeso la qualificazione fino alla sfida di mercoledì prossimo.

Commenti

handy13

Mer, 21/08/2013 - 12:47

...Allegri e Galliani,.possono dire quello che vogliono,...ma quello che vedono i tifosi è un'altro,...squadra NON si muove insieme,...(come la Juve)...aspettano pallone da fermi,..passaggi laterali x NON dire SEMPRE indietro,...(la Juve su calci d'angolo a sfavore riparte e va a segnare!!!)...insomma manca la mano dell'allenatore,...e Galliani la smetta di comperare sempre a parametro zero o quasi...