Accadde a LondraGli Usa non s'inchinano: sfiorata crisi diplomatica

A Londra 1908, Giochi che per la prima volta non erano soltanto fra atleti ma fra nazioni, la frase di un atleta che scatenò il primo incidente diplomatico nello sport fu quella dell'americano Martin Sheridan, campione di atletica leggera: «Questa bandiera non s'inchina davanti a nessun re della terra». Il 27 aprile le 23 nazioni iscritte nei 24 sport in programma, aprirono i Giochi sfilando (prima volta in assoluto) nel White City Stadium davanti alla famiglia reale inglese. Il team Usa era guidato dal gigante Ralph Rose che teneva ben alta la bandiera a stelle e strisce. Passando davanti al palco di Edoardo VII, tutte le rappresentanze nazionali abbassavano le bandiere in segno di omaggio, Rose se ne dimenticò (o finse) e continuò a marciare con la bandiera dritta. Il sovrano ne fu profondamente offeso, gli americani non si scusarono, Sheridan disse la sua e, guarda caso, arbitri e giudici martellarono a più non posso gli atleti a stelle e strisce.


di Gian Piero Scevola

Commenti
Ritratto di barbara.2000

barbara.2000

Lun, 30/07/2012 - 09:06

era il 1908. americani e inglesi avevano il dente avvelenato l'un contro l'altro. era il secolo in cui un'offesa si lavava con la spada . bei tempi . d'altra parte offendersi perchè la bandiera non si è inchinata , lo ritengo esagerato. l'americano di allora non conosceva il bon ton. il re invece sì . ti offendi perchè il cafone cammina dritto? io avrei fatto la stess cosa . ai giorni nostri , dove il bon ton non si sa nemmeno osa sia , si accenderebbero le famose polemivhe . siamo il paese delle polemiche , degli scioperi , dei cafoni , del passo indietro , el razzista e fascista , solo perchè non sei comunista . viva il re