Addio a Muffat, l'olimpionica ​che duellò con la Pellegrini

Si era ritirata dalle gare a sorpresa nell’estate dell’anno scorso

Si era ritirata dalle gare a sorpresa nell’estate dell’anno scorso Camille Muffat, la campionessa olimpica di nuoto, morta oggi nell’incidente fra due elicotteri in Argentina. A soli 25 anni, e a un mese dall’inizio dei Campionati europei di Berlino, la nuotatrice francese, agguerrita rivale di Federica Pellegrini nelle gare dei 200 e dei 400 sl, improvvisamente decise di dire basta con l’agonismo. Si disse che alla base del ritiro c’era una forte divergenza di vedute con il suo allenatore Fabrice Pellerin, ma lei fu laconica: "Ho preso una decisione, lascio il nuoto per motivi personali", furono le sue uniche parole, e quanto al tecnico, che la seguiva fin da quando era solo una ragazzina portandola fino al trionfo olimpico, le sue parole furono eleganti: "Non ho nulla da rimproverargli. Ho preso questa decisione dopo averci pensato a lungo".

"Dispiace perdere un’avversaria così forte...Bonne chance pour ta vie future", twittò solidale Federica Pellegrini, con cui la Muffat duellò a lungo. Nata a Nizza il 28 ottobre 1989, la campionessa francese si era messa in luce a livello internazionale ai Campionati Europei di Eindhoven nel 2008, conquistando la medaglia di bronzo nei 200 misti. La Muffat deluse invece le aspettative ai Giochi di Pechino nel 2008, ma il suo talento esplose alle Olimpiadi di Londra quattro anni dopo, dove trionfò nei 400 sl, fu seconda nei 200 sl, e terza nella staffetta. In carriera Caroline Muffat vanta una lunga serie di successi e podi, dalle gare giovanili e tutte nazionali, fino agli europei e ai mondiali: a parte le medaglie ai Giochi di Londra, vinse il bronzo nei 200 e nei 400 sl ai mondiali di Shangai, e il bronzo nei 200 e nella staffetta ai mondiali di Barcellona; ai mondiali in vasca corta di Dubai nel 2010 conquistò l’oro nei 200 e il bronzo nella staffetta. Oro anche agli europei in vasca corta nel 2007 e nel 2012, e argento nel 2006 e nel 2008.

E proprio l'atleta azzurra ha scritto un messaggio per ricordare la compagna di sfide: "Parfois, la vie ne est pas juste...RIP. Talvolta la vita non è giusta. Riposa in pace".

Commenti
Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mar, 10/03/2015 - 23:16

Già, anche per quei cittadini/contribuenti italiani che dopo anni di sacrifici, ore di lavoro stancanti, maratone per inseguire le farragini della burocrazia, si ritrovano con un pugno di mosche in mano e l'unica speranza di finire la vita in fretta per non sopravvivere agli strazi prodotti dall'insipienza di taluni amministratori della "res publica". Vien da dire CREPA IN PACE PRIMA CHE PUOI.