«Adrenaliniche Maserati, guidarvi è un godimento»

Al Master del Tridente per migliorarsi al volante e acquisire più sicurezza. È utile e divertente

Cesare Gasparri Zezza

Varano (Parma) «Se sei pronto parti. Ricorda: accelera, giù tutto, vai in sovrasterzo, chiudi gas e controsterzi. Prima che si raddrizzi, ridai gas e lo moduli correggendo con lo sterzo se c'è bisogno. E segui sempre con lo sguardo dove devi andare...». Facile a dirsi, un po' più complicato a farsi, almeno le prime volte. Siamo all'autodromo «Riccardo Paletti», a Varanno de' Melegari, nel piazzale antistante i box, a bordo di una Maserati GranTurismo.

A parlare via radio è Marcello, uno degli istruttori che ci hanno seguito minuto per minuto nella due giorni di lezioni per il livello Race, penultimo step dei Master Maserati, i corsi della Casa del Tridente per gli appassionati che vogliono migliorare le proprie tecniche di guida.

Sette esperienze indimenticabili e adrenaliniche a ogni livello e, soprattutto, utili se si affrontano con il cervello in modalità on. Per intenderci, bisogna arrivare con la voglia di imparare e non per dimostrare «quanto si è bravi». Quattro corsi dedicati alla pista, due al fuoristrada a bordo del Levante e uno riservato agli incentive aziendali.

Gli insegnanti provengono dal mondo delle competizioni. Oltre a essere abili al volante, sono in grado di trasmettere la loro esperienza. E sono molto pazienti...

I corsi iniziano con un briefing: si presenta il corpo insegnante e si spiegano gli esercizi che si andranno a fare nelle aree dedicate e la pista. Il circuito, con elevati standard di sicurezza, è lungo 2.350 metri. Per completare un giro si devono percorrere 14 curve, perfette per imparare non solo le traiettorie, ma anche per capire la dinamica e lo spostamento dei carichi. In pista, giro dopo giro, al «ferro di cavallo», una delle ultime curve prima dei box, ci si rende conto della differenza nell'affrontarla a gas aperto o in rilascio alla stessa velocità. I comportamenti della vettura sono diametralmente opposti.

Tra un esercizio e l'altro si può godere di un po' di relax ai box o sfruttare l'esperienza di Michele che, analizzando i dati telemetrici della vettura, consiglia e corregge.

A bordo delle Granturismo, Quattroporte, Ghibli, Levante e Granturismo Sport Gt4 si è lavorato per capire la fisica applicata alla guida. Abbiamo innescato la sbandata controllata, affinata, fino a completare il lavoro con il «pendolo». E maltrattato gli pneumatici al fine di capirne i limiti. Abbiamo cronometrato la velocità nell'affrontare un percorso stretto e tecnico per renderci conto che sterzo e acceleratore devono lavorare in sincronia.

Secondo giorno di Master Maserati, dopo altri esercizi, una volta analizzati e capiti gli errori, un rombo prepotente e un leggero odore di carburante bruciato, lasciano presagire l'ingresso della GranTurismo Gt4. Una vettura studiata e concepita per la pista. Notevoli appendici alari, motore 4.7 V8 da 490 cv. All'interno, gabbia di protezione e sedili racing. Casco in testa, radiocollegamento con l'istruttore e... start. Il sound è martellante, esplosivo. Ingranata la prima, il tempo di raggiungere il semaforo della corsia box, e già il cuore sembra impazzire. Verde. Prima, seconda, curva a sinistra, leggero rilascio senza toccare i freni, e poi giù di nuovo. Terza, pestone sul freno, meno una marcia e poi nella curva a sinistra. L'adrenalina sale, il gracchiare della radio non copre la voce dell'istruttore che sorveglia e consiglia.

La Gt4, ultimo step di questo corso, mette a nudo quello che abbiamo appreso. La nostra abilità nel dosare gas e acceleratore; capire, calibrare e prevenire certi comportamenti. Quello che si è appreso potrà servire per evitare un ostacolo improvviso che si paventa sulla strada; per trovare la via di fuga nell'attimo in cui le auto davanti a noi dovessero inchiodare; o per fermarci in sicurezza dopo l'esplosione di una gomma.