Agnelli: "Juventus nella storia, ma non dobbiamo fermarci"

Agnelli è soddisfatto del rendimento della Juventus in campo e fuori dal rettangolo di gioco. I bianconeri hanno chiuso con un fatturato di 388 milioni di euro

La Juventus è la Regina d'Italia in tutti i sensi. Il club bianconero punta a stabilire un vero e proprio record vincendo il suo sesto Scudetto consecutivo, anche se il sogno della Vecchia Signora è quello di alzare la tanto agognata Champions League che manca in Corso Galileo Ferraris dal 1996. Andrea Agnelli è soddisfatto del rendimento della Juventus in campo ma anche fuori dal rettangolo di gioco le cose non vanno affatto male. Ecco le parole del Presidente bianconero nella relazione finanziari annuale che verrà presentata agli azionisti il prossimo 25 ottobre: "Il bilancio che sottoponiamo oggi alla vostra approvazione è la testimonianza 'sul campo', espressione a noi molto cara, della profonda tenacia che ha contraddistinto la Juventus di questi ultimi sei anni. Il core business di questa società è e sarà sempre il calcio. La sua tradizione è la vittoria. La sua vocazione è la sostenibilità economico-finanziaria in un comparto complesso come quello in cui operiamo, caratterizzato dall'aleatorietà dei risultati sportivi e da un sistema di ricavi solo parzialmente governabile dalla singola società, in virtù delle peculiari regolamentazioni vigenti a livello nazionale ed internazionale".

La Juventus ha prodotto un fatturato mostruoso, pari a 388 milioni di euro, e il numero uno del club ci ha tenuto particolarmente a rimarcare questa cosa: "Un fatturato di quasi 388 milioni rappresenta il record storico nel bilancio della Juventus, che per il secondo anno consecutivo registra un utile netto di oltre 4 milioni di euro. La Juve è solida e ha buone prospettive di sviluppo, ma dovrà continuare a sviluppare i suoi ricavi e a garantire efficienza nella gestione. La Juventus deve continuare a crescere, autofinanziandosi, come avvenuto nella recente campagna di rafforzamento della squadra e in tutti i nuovi progetti avviati in questi anni dalla società. Il futuro rappresenta nuove sfide, anche perché parte di questi ricavi sono oggi garantiti dalla costante partecipazione alla massima competizione europea per club, la Uefa Champions League. Ecco perché Juventus ha operato in seno all'ECA, European Club Association e nel dialogo con le grandi realtà del calcio internazionale affinché questa competizione fosse riformata. Dal 2018 saranno quattro i club italiani a partecipare stabilmente a questo torneo, una prospettiva che rende più stabile e meno aleatoria la programmazione anche della Juventus".