Agnelli si difende all'antimafia «Bagarinaggio? Stadio piccolo»

Domenico Latagliata

Andrea Agnelli alla Commissione Antimafia presieduta da Rosy Bindi per l'inchiesta relativa alla presunta concessione della gestione di biglietti e abbonamenti dello Stadium ad alcuni tifosi legati alla 'ndrangheta. «Non ho mai incontrato Rocco Dominello da solo», la certezza del numero uno bianconero. Il quale ha aggiunto di ricordare tre-quattro incontri, sempre in compagnia di altre persone: «Se io e i miei dipendenti avessimo saputo quanto emerso oggi, non avremmo avuto alcun rapporto con lui. Mai nessuno ha pensato che potesse essere qualcosa di diverso da un semplice ultrà, né comunque ho mai ricevuto minacce». In quest'ultimo periodo, ha aggiunto Agnelli, «mia figlia dodicenne si è invece spaventata, ma la cosa ha permesso di intavolare con lei un dialogo di educazione civica». Quanto alla vicenda del bagarinaggio, il presidente bianconero ha spiegato che «la responsabilità iniziale sta nello stadio troppo piccolo: siamo stati colti di sorpresa nel dover gestire un impianto esaurito tutte le domeniche. Le complessità e le dinamiche geografiche dei nostri tifosi hanno fatto sì che, nella volontà di organizzare il tifo in modo corretto, si sia lasciato spazio a persone che hanno interesse a lucrare sui biglietti. Un'organizzazione di stampo criminale individua eventi in cui l'offerta è molto inferiore alla domanda. Come la finale di Champions, per cui si trovano online biglietti a tremila euro, o anche le partite dello Stadium: per noi questo è motivo di orgoglio, ma anche un problema».

Rosy Bindi ha ribattuto: «È emerso fin qui un quadro che presenta seri elementi di preoccupazione sotto molti punti di vista. A noi interessa capire la lettura che Agnelli dà dei fatti e di quella realtà. Ci interessa capire se la società si è interrogata su responsabilità e rimedi. Vogliamo capire che parte intende giocare in Federazione affinché quanto accaduto non si verifichi più». E a questo proposito Agnelli ha sollevato dubbi sulla Legge Pisanu «che permette la vendita ad una singola persona di 4 biglietti massimo». E sulla sicurezza nelle curve ecco la proposta: «Vogliamo un giudizio abbreviato subito, allo stadio, stile inglese. Ma tutti i club devono essere d'accordo».