Kakà fermo un mese: "Mi sospendo lo stipendio"

Lesione all'adduttore per il brasiliano. Galliani: "Al telefono era affranto e piangeva"

Mai visto Kakà così afflitto, nemmeno ai tempi di Madrid quando il cinico Mourinho lo dimenticò in un sottoscala del Bernabeu. Le mani nervose e impacciate, i lineamenti del volto tiratissimi, si è presentato davanti alla telecamera di milan-channel per un video-messaggio rivolto ai tifosi rossoneri. È toccato a lui dare la notizia già circolata su siti e giornali, pubblicata in anteprima dai cronisti di Marca domenica sera messi sull'avviso dal portavoce brasiliano di Kakà. Appena arrivato al Milan per la rinascita, è già fermo ai box per infortunio, non un banale incidente muscolare, ma una lesione all'adduttore sinistro: 1 mese di tempo per recuperare e tornare all'attività, il mese più importante della stagione, tra sfide di campionato impegnative (con Napoli e Juve) e di Champions (Celtic domani sera e Ajax). Dentro un misto di rabbia e di amarezza, fuori un faccino triste di circostanza. Al popolo milanista Kakà ha chiesto aiuto e conforto. «Ho bisogno del vostro sostegno e del vostro affetto per guarire presto» ha spiegato, il sorriso spento, e la voglia di cominciare subito a curare la lesione procurata sabato notte, a Torino, la notte dell'atteso debutto trasformata nella notte degli incubi milanisti perché scandita dai ko di Montolivo e Kakà appunto, più l'accidente toccato a Poli. «Ho vissuto una domenica dura e difficile, non me l'aspettavo» ha spiegato Ricardino che ha ricevuto presto dai medici l'esito dei primi accertamenti, una specie di condanna per un mese (3 settimane le previsioni, tra 10 giorni i nuovi controlli) nel momento di maggior bisogno del Milan e di maggior visibilità per il brasiliano. Per spiegare in modo simbolico la sua determinazione, dopo un paio di colloqui telefonici con Galliani, ha deciso anche di auto-sospendersi dallo stipendio, «fino a quando non tornerò ad allenarmi in gruppo con la squadra» la notizia del giorno, scodellata calda calda all'ora di pranzo dall'ufficio-stampa che ha l'abitudine di giocare a nascondino con gli infortuni di Milanello come se rinviare la pubblicazione della notizia servisse a mitigarne gli effetti.
Mai visto Galliani così abbattuto. «Kakà è un ragazzo fantastico. È accaduto tutto domenica pomeriggio: mi ha chiamato al telefono, era affranto e in lacrime. E mi ha detto: non voglio un euro dal Milan fino a quando non torno a giocare. Questo vi dice come sia il nostro rapporto» il racconto. Mai sentito infine Allegri così battagliero: il Milan è ridotto a pezzi e senza Kakà, ha gli uomini contati e non potrà contare sui ricambi per un mese almeno, ma non ha mostrato segni di cedimento. «Ce la faremo lo stesso" ha detto ai suoi collaboratori.

Commenti

paolodb

Mar, 17/09/2013 - 12:32

Abbiamo trovato quello che rende felice Cravatta Gialla: risparmiare qualche settimana di stipendio dei giocatori. Fa niente se la rosa è decimata: "siamo a posto così".