Alisson e Sarri ci mancheranno Un po' meno Yonghong Li

L ungi l'idea di fare i bastian contrari, ma il campionato più bello del mondo da vent'anni, cioè da quando atterrò l'altro Ronaldo, il Fenomeno, non ha solo guadagnato, ma ha anche perso protagonisti. I grandi arrivi, da CR7 in campo a Paolo Maldini alla scrivania, entusiasmano. E di qualche ex non avvertiremo l'assenza, a cominciare dal misterioso Li Yonghong o Yonghong Li. Chi era? Non lo sapremo mai. Invece conoscevamo bene il miglior portiere, per costanza di rendimento, della stagione 2017-18, Alisson (Becker), emigrato al Liverpool. Difficile dire di no se ti offrono 62,5 milioni di euro più 10 di bonus per un portiere, ma siamo un po' più poveri senza un giocatore così. E a proposito di portieri abbiamo perso il Numero 1, Gigi Buffon, a 40 anni al Psg. Per qualcuno è vecchio e non andrà lontano. Sono di parere contrario, in ogni caso la sua è stata una presenza notevole in serie A, in pensieri, parole, opere e rare omissioni dal 1995. Lascia un bel vuoto.

E Maurizio Sarri? Sì, va bene, al suo posto è tornato dopo lungo girovagare Carlo Ancelotti, ma il toscanaccio in tuta ci ha conquistati per come faceva giocare il Napoli e per come si è avvicinato a rovesciare il dominio bianconero. Nessuno si era spinto così vicino. Predicherà il suo tremendismo al Chelsea, se lo ascolteranno. Non sentiremo più le sue ruvide conferenze dopo partita e certe fughe in avanti, oltre il politically correct. Per predicare meglio, Sarri si è portato a Londra Jorginho, uno dei migliori centrocampisti italiani, oriundo della Nazionale. All'attuale Napoli sembra mancare non poco. A centrocampo perdiamo anche Lucas Torreira, altro ottimo giocatore, dalla Sampdoria all'Arsenal. Stessa squadra di approdo per il rissoso svizzero Stephan Lichtsteiner. Essenziale in sette anni alla Juventus, anche per il suo carattere poco neutrale.

A Londra è finito pure Felipe Anderson. Al West Ham cercherà di recuperare il tempo sprecato/perduto con la Lazio. Il talento non gli manca. I tifosi del Milan, con Gonzalo Higuain al centro dell'attacco, non avranno nostalgia della coppia André Silva e Nikola Kalinic, meteore rossonere. Personalmente mi dispiace per l'addio all'Italia di Stefano Sturaro. Alla Juventus non ha sfondato per qualche errore ma soprattutto per lo sbarramento di campioni che aveva davanti. Una storia comune a tanti giovani italiani.