Le pagelle del Napoli dopo la gara col Benevento

Allan, gol e muscoli d'oro. Mertens non molla niente. Insigne: pennellate, dribblin e gol

6 REINA Si scalda soltanto a fine gara quando va a saltellare sotto la curva, il Benevento ci prova solo con 2 conclusioni fuori misura.

6 HYSAJ Un paio di recuperi per bloccare i velleitari contropiedi avversari, se ne sta buono a presidiare il proprio lato.

6 ALBIOL Fin troppo facile dirigere un reparto votato più alla costruzione del gioco che al contenimento. Si vede spesso oltre la metà campo.

6,5 KOULIBALY La generosità e soprattutto i mezzi fisici lo portano a gironzolare ovunque, gli avversari non gli creano il minimo grattacapo.

6,5 GHOULAM Contrariamente alle proprie abitudini, il Napoli inizia a martellare dalla parte opposta. Domina a sinistra nella ripresa. Suoi gli assist per i gol di Insigne e Callejon.

7 ALLAN Dimostra con i muscoli e con il gol iniziale che in questo momento non si può fare a meno di lui a centrocampo (dal 28' st Rog sv).

6,5 JORGINHO Palleggia con disinvoltura e si fa apprezzare per alcune invenzioni nella mezzora iniziale.

6,5 HAMSIK Nettamente al di sopra rispetto alle recenti esibizioni. Maggiore precisione e passo più svelto, sempre nel vivo del gioco, riecco il solito Marek. Lascia a Mertens la trasformazione dei rigori nonostante il San Paolo invochi lui.

7 CALLEJON Accelera e decelera, si presta volentieri al pressing e al sacrificio difensivo. Non si risparmia se non quando viene richiamato in panchina (dal 21' st Ounas sv).

7,5 MERTENS Non molla niente. Il turnover parziale in Champions restituisce al campionato il solito peperino implacabile sotto rete. Pur di portarsi a casa il pallone, allontana Jorginho e Hamsik dal dischetto. E propizia la rete di Allan che dà il la alla goleada.

7,5 INSIGNE Pennellate, dribbling e gol. Un'ora ad altissimi livelli, segna e fa segnare Mertens tra gli osanna del San Paolo (dal 12' st Giaccherini 6 Recupera palloni e duetta con Mertens in attacco).

All. Sarri 7,5 Il gol dopo appena tre minuti rende il compito facile facile, così come la scarsa consistenza dei giallorossi. Quando fa quello che deve, il suo Napoli si conferma la grande bellezza del calcio.